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Giovedì 27 giugno 2013 - 16:01

Assoelettrica: Testa, mercato va ripensato. Troppi errori e squilibri

(ASCA) – Roma, 27 giu – L’attuale modello del mercatoelettrico va ripensato perche’ con una serie di ”errori”,specie nel settore delle rinnovabili, si sono creatisquilibri e drastiche riduzioni delle regole di mercato,arrivando ”al paradosso di avere realizzato un apparato digenerazione dell’energia elettrica sovradimensionato,sottoutilizzato, in parte non redditizio ma, situazioneunica, con costi crescenti per i consumatori. Uncapolavoro”. E’ quanto ha denunciato il presidente diAssoelettrica, Chicco Testa, nel corso della sua relazioneall’assemblea annuale dell’Associazione.

”Proprio nel momento in cui sarebbe stato possibilecogliere il frutto di una serie di azioni coerenti dirinnovamento del parco di generazione elettrica italiano e dispinta verso la convergenza dei prezzi del gas fra Italia eresto d’Europa – ha rilevato – abbiamo pensato bene diaggiungere al gia’ alto peso fiscale oneri straordinari disistema pari a 134 miliardi di euro su 20 anni”. Unaggravio che, tra l’altro, ”proporzionalmente cresce alridursi dei consumi” facendo si’ che ”mentre scende ilprezzo dell’energia all’ingrosso, cresce il prezzodell’energia per i consumatori finali”.

Questo si aggiunge, ha proseguito Testa, ad ”una serie dierrori compiuti nel fissare i livelli degli incentivi perl’energia fotovoltaica” che hanno portato ”alla formazionedi una vera e propria bolla che lascia dietro di se’ benpoche competenze tecnologiche e molti oneri e problemi dasmaltire”. Una vicenda ”malamente gestita, senza alcunaprogrammazione, senza un progetto capace di prevedere i costie di pianificare gli effetti che l’ingresso di quasi 20 milaMW di potenza aggiuntiva avrebbero avuto sul sistemaelettrico”.

Il presidente di Assoelettrica ha ricordato che tra il2000 e il 20120 le imprese hanno realizzato 30 miliardi diinvestimenti nel solo settore termoelettrico cui si sonoaggiunti circa 70 miliardi di ulteriori investimenti nelsettore delle rinnovabili, di cui quasi 50 nel solo settorefotovoltaico. Ma la situazione che si e’ creata e’ che ”su300 miliardi circa di kWh consumati nel 2012, meno dellemeta’ in valore e’ sottoposta a meccanismi competitivi conuna drastica riduzione delle regole di mercato”. ”Siamo cosi’ arrivati al paradosso – ha rilevato – diavere realizzato un apparato di generazione dell’energiaelettrica sovradimensionato, sottoutilizzato, in parte nonredditizio ma, situazione unica, con costi crescenti per iconsumatori. Un capolavoro”.

Per questo ”occorre ripensare il modello del mercato, inmodo tale da tenere conto del disequilibrio che si e’ venutoa creare tra coloro che operano in condizioni di pienacompetizione e i settori sussidiati, stabilendo, senecessario, nuove regole al fine di prevenire l’inquinamentodei segnali di prezzo. Siamo, su questo punto, perfettamented’accordo con quanto affermato dall’Autorita’. Se lacollettivita’ desidera pagare oneri consistenti per losviluppo di alcune energie evidentemente si tratta di unascelta legittima, anche se onestamente fatta in modo confusoe senza alcuna programmazione”. ”Ma dobbiamo altrettanto onestamente dirci – ha concluso- che la sovrapposizione fra l’obbiettivo della creazione diun mercato dell’energia elettrica e interventi pianificatoriconsistenti, porta alla crisi dell’uno e dell’altro sistema.

L’unica cosa che non si puo’ fare e’ continuare a lasciareandare le cose senza intervenire”.

fgl/

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