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Martedì 25 giugno 2013 - 13:39

Sicurezza: Assiv, il 26,4% famiglie pensa di vivere in zone a rischio

(ASCA) – Roma, 25 giu – Il 26,4 per cento delle famiglieitaliane sente che la zona in cui vive e’ a rischiocriminalita’. Secondo i dati dell’indagine Istat 2012 sullefamiglie, elaborati dall’Osservatorio sulla sicurezzasussidiaria e complementare dell’Assiv, l’associazione dellavigilanza privata aderente a Confindustria, la percezione diinsicurezza e’ rimasta quasi invariata a livello nazionalerispetto al 2011 (26,6%), variazioni invece vengonoregistrate a livello territoriale.

La regione italiana che si sente meno sicura e’ laCampania, che occupa il primo posto con il 38,7 per centodelle famiglie che dichiarano presenza di rischiocriminalita’ nella zona in cui vivono. Pur mantenendo ilprimo posto nella classifica dell’insicurezza, la Campania hapero’ fatto molti passi avanti, registrando il maggior tassodi riduzione (-6,7%) della percezione di insicurezza rispettoall’indagine 2011. Al secondo posto si colloca il Lazio, dove l’insicurezzae’ percepita da 32,9 famiglie su 100, anche qui in calo sul2011 (-1,9%). Sale molte posizioni, dal nono al terzo posto,l’Umbria dove sono 32,7 su cento le famiglie che sentono ilrischio criminalita’, con un aumento del +10,8% rispetto al2011. Al quarto posto si colloca il Veneto con 29,4 famigliesu cento (+4,2%) e al quinto la Lombardia con 29 famiglie (incalo del -3,2%). Subito dopo e’ la volta del Piemonte con il27,4 per cento (+0,7%) e a seguire della Puglia dove lefamiglie che dichiarano rischio criminalita’ sono 25,7 sucento, in aumento dell’1,3%.

Le regioni dove invece la percezione di insicurezza e’piu’ bassa sono guidate dal Trentino Alto Adige, dove solo8,6 famiglie su cento (+ 0,3%) dichiarano la presenza dirischio criminalita’ nella loro zona. Il secondo posto e’della Valle d’Aosta col 13,1 per cento delle famiglie(+2,3%), seguita a pari merito da Friuli Venezia Giulia eMolise con il 13,8 per cento, ambedue con percentualeinvariata rispetto al 2011. Le altre regioni piu’ tranquille sono tutte meridionali:la Sardegna e’ al quarto posto con 14,3 famiglie su cento(-1,9%), la Basilicata al quinto con 14,6 per cento (marispetto al 2011 segna una crescita del 6,4% e scende di treposizioni), seguita da Abruzzo con 16,9 famiglie su cento(-0,7%) e Calabria con 17,8 per cento (+3,1%). I dati Istat sul numero di furti nelle abitazionidenunciate dalle forze dell’ordine, elaborati dall’Assiv,mostrano comunque un quadro sempre piu’ preoccupante. Negliultimi sei anni i colpi messi a segno dai ladrid’appartamento sono aumentati del 67%, passando da 141.601del 2006 a 236.615 del 2012. Per aumentare il livello di sicurezza nelle citta’ con ilcoinvolgimento delle guardie giurate armate, l’Assiv ricordache il Ministero dell’Interno ha emanato nel 2010 il decretoche fissa norme piu’ stringenti per la qualita’ dei servizidella vigilanza privata, e ha inoltre varato il progetto”Mille occhi” che prevede la collaborazione degli istitutidi vigilanza privata con le forze dell’ordine. Le imprese divigilanza in Italia sono 896 con oltre 52.000 addetti deiquali circa il 90 % con qualifica di guardia giurata armata.

red/glr

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