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Martedì 25 giugno 2013 - 08:51

Sea: parte l’era Modiano. Da F2i critiche alla gestione Bonomi

(ASCA) – Milano, 25 giu – Sea volta pagina. Dopo 7 anniGiuseppe Bonomi lascia la presidenza della societa’ chegestisce gli scali aeroportuali milanese. Anche se perl’ufficialita’ bisognera’ aspettare il consiglio diamministrazione in agenda domani, al suo posto arriva PietroModiano, banchiere vicino al centrosinistra (e’ marito diBarbara Pollastrini, Ministro alle pari opportunita’dell’ultimo governo Prodi), indicato dal Comune di Milano,primo azionista della societa’ con il 54% del capitale. Oltre a Modiano, Palazzo Marino ha espresso altri 4consiglieri: Susanna Zucchelli, Salvatore Bragantini, MarioAnastasio Aspesi e Susanna Stefani. Due, invece, gliamministratori in quota F2i (primo socio privato di Sea conuna partecipazione azionaria del 44% circa): Renato Ravasio eMauro Maia, voluti nel board dal presidente del fondostrategico infrastrutturale, Vito Gamberale, malgradol’indagine avviata nei loro confronti dalla Procura di Milanoche ipotizza il reato di aggiotaggio. ”Essere indagati – hasubito messo in chiaro Gamberale – non significa esserecolpevoli”. L’assemblea dei soci, oltre ad aver rinnovato consiglio egovernance, ha anche approvato il bilancio 2012, archiviatoda Sea con un utile netto di 38,2%. Il 70% degli utili e’stato destinato a pay out: tradotto in cifre, il dividendo dadistribuire ai soci e’ pari a 26,7%. F2i, in aperta polemicacon la gestione passata, non espresso voto favorevole albilancio 2012. E Gamberale, presente per la prima volta dipersona in assemblea, si e’ reso protagonista di un duroattacco all’indirizzo di Bonomi. Accusato di aver realizzatoall’interno della Sea ”una struttura monarchica e distorta”dal numero uno di F2i che ora sollecita ”un’adeguataripartizione dei poteri, con un cda focalizzato sul controlloe sull’indirizzo”. In poche parole: piu’ condivisione sullescelte strategiche.

Immediata la replica del presidente uscente: ”Lascio unasocieta’ sana”, si e’ difeso Bonomi, snocciolando numeri:”Si giudica in base ai risultati. E negli ultimi 3 anniabbiamo incrementato del 16,7% i ricavi e del 42,7%l’ebitda”. La nuova governance di Sea costera’ il 60% in meno, ancheper effetto di un taglio del 30% degli stipendi dei topmanager. Resta da sciogliere il nodo Sea Handling, societa’controllata da Sea destinataria di una multa di 360 milionidella Commissione Ue potenzialmente in grado di provocarne ilfallimento. A rischio c’e’ il posto di lavoro di circa 2,400persone impiegate nei settori smistamento bagagli, check in eservizi a terra. fcz/cam

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