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Martedì 25 giugno 2013 - 19:53

Dl fare: D’Alia, norme non mettono in discussione sicurezza lavoro

(ASCA) – Roma, 25 giu – ”Le norme contenute nel dl Fare,come quelle nel ddl Semplificazione, non mettono in alcunmodo in discussione la sicurezza dei lavoratori: consapevolidella fondamentale importanza di questo tema, siamointervenuti soltanto su adempimenti formali e oneriinformativi, eliminando esclusivamente quelle carte inutili ecostose consentendo di liberare risorse per una reale tuteladella salute e prevenzione dei rischi sul posto di lavoro”.

Cosi Gianpiero D’Alia, ministro per la Pa e laSemplificazione, replica alle parole dei rappresentanti diCgil, Cisl e Uil.

”La norma che autorizza il datore di lavoro, inalternativa alla presentazione del Duvri, ad individuare insettori a basso rischio infortunistico un incaricato chesovrintenda alla cooperazione e al coordinamento – spiegaD’Alia nel dettaglio – offre la possibilita’ di spostarel’attenzione dall’adempimento formale a quello sostanzialeattraverso l’individuazione di una figura qualificata, checonosce ed e’ presente sul luogo di lavoro ed e’ quindi ingrado di intervenire per prevenire i rischi piu’efficacemente rispetto a un documento cartaceo”.

”Non sono messe poi in alcun modo in discussione -prosegue D’Alia – le procedure standardizzate per lavalutazione dei rischi per le PMI: viene solo previsto unmodello semplificato per le imprese che operano nei settori abasso rischio infortunistico, che verranno individuate, sullabase di parametri oggettivi, sentita la Commissioneconsultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro (acui partecipano i rappresentanti delle organizzazionesindacali, datoriali e delle Regioni)”.

Per quanto riguarda le comunicazioni all’autorita’giudiziaria – continua D’Alia – ”sara’ l’Inail a comunicareper via telematica l’infortunio all’autorita’ di pubblicasicurezza: si applica il principio generale dellatrasmissione dei dati tra amministrazioni che dovrebbeaumentare, e non diminuire i livelli di tutela. Il POS e ilPSC – prosegue – non vengono in alcun modo eliminati, incoerenza con la disciplina comunitaria. Vengono semplicementepredisposti, sempre con il massimo coinvolgimento diorganizzazioni sindacali e Regioni, modelli standardsemplificati che guideranno le imprese nella predisposizionedei piani per la sicurezza, agevolando anche il controllodegli organi di vigilanza e la partecipazione dei lavoratorie delle loro rappresentanze”.

Infine – conclude D’Alia – ”la norma sugli adempimentirelativi all’informazione e alla formazione vuole soloevitare che una persona gia’ formata nello stesso anno e perlo stesso motivo debba ripetere dopo pochi mesi un identicocorso. Da parte nostra comunque – conclude il ministro – c’e’la massima disponibilita’ a incontrare le organizzazionisindacali, come gia’ sta facendo il ministro Giovannini, perapprofondire le misure del governo, in vista di un confrontocostruttivo in Parlamento”. red/glr

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