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Venerdì 21 giugno 2013 - 13:24

Crisi: Cgil, a maggio 520.000 in CIG, -3.300 euro in busta paga (1 upd)

(ASCA) – Roma, 21 giu – Sono oltre 520mila i lavoratori incassa integrazione a zero ore da inizio anno, frutto di circa460 milioni di ore messe a segno nei primi cinque mesi, conpesanti riflessi in busta paga per i lavoratori coinvolti:ovvero una perdita secca di reddito per 1,7 miliardi, pari auna riduzione del salario di circa 3.300 euro, al netto delletasse, per ogni singolo lavoratore. Questi i nuovi numeri delrapporto di maggio dell’Osservatorio CIG della CGILNazionale, diffusi alla vigilia della manifestazione unitaria’Lavoro e’ Democrazia’, in programma domani a Roma.

Numeri che, osserva la segretaria confederale della cgil,Elena Lattuada, ”ci confermano per l’ennesima volta come iltrend ci porti inesorabilmente, anche per il 2013, almiliardo di ore di cassa integrazione, che si sommeranno alle4,4 mld di ore messe a segno negli ultimi cinque anni”. Perla dirigente sindacale, ”sono numeri spaventosi e segnodello stato di crisi profondissima in cui versa il sistemaproduttivo e i pesanti riflessi sulle condizioni di centinaiadi migliaia di lavoratrici e di lavoratori. Servono risposteurgenti: il lavoro e’ la vera emergenza, quello dasalvaguardare e quello da creare, e da qui bisogna partire,come dimostreremo domani in piazza a Roma con CISL e UIL perla manifestazione ‘Lavoro e’ Democrazia”’.

A maggio le ore di cassa integrazione, richieste eautorizzate, sono state 89.315.049, in flessione sul meseprecedente per un -10,68%. Nel periodo gennaio-maggio,rispetto ai primi cinque mesi dello scorso anno, l’aumento e’del +6,74% per un totale di ore pari a 457.258.239. Neldettaglio dell’analisi di corso d’Italia si rileva poi comela cassa integrazione ordinaria (CIGO) cali a maggio sul meseprecedente del -7,53%, per un totale pari a 32.970.633 diore. Da inizio anno la cigo invece ha raggiunto quota166.297.977 di ore per un +22,56% sui primi cinque mesi del2012. Anche la richiesta di ore per la cassa integrazionestraordinaria (CIGS), sempre per quanto riguarda lo scorsomese, cala su aprile di un -30,39% per complessive ore40.033.039 mentre nel periodo gennaio-maggio di quest’anno sitotalizzano 188.272.098 ore per un +27,42% sullo stessoperiodo del 2012.

La richiesta di cassa integrazione in deroga (CIGD)esplode a maggio, sul mese precedente, di un +139,02% percomplessive 16.311.377 ore. Nei primi cinque mesi dell’anno,rispetto allo stesso periodo dello scorso, la riduzione dellacigd e’ stata del -29,15% per un totale di 102.688.164.

Numeri che, spiega Lattuada, ”sono lontanissimi dalla mediamaturata nel 2012, e che e’ stata tra i 28/29 milioni di oreal mese, che ci segnalano una drammatica emergenza fatta dicentinaia di migliaia di lavoratrici e di lavoratori che nonstanno percependo alcun reddito, sebbene ne abbianodiritto”.

Continua a maggio la crescita del numero di aziende chefanno ricorso ai decreti di cigs. Da gennaio sono state 2.590per un +16,04% sullo stesso periodo del 2012 e riguardano4.492 unita’ aziendali (+16,37% sull’anno passato). Nellospecifico si registra un forte aumento dei ricorsi per crisiaziendale (1.503 decreti per un +20,14%) che rappresentano il58,03% del totale dei decreti.

Diminuiscono invece le domande di ristrutturazione aziendale(88 in totale da inizio anno per un -12,87% sullo stessoperiodo del 2012) e quelle di riorganizzazione aziendale (91per un -22,22%). Sottolinea lo studio della Cgil che ”gliinterventi che prevedono percorsi di reinvestimento erinnovamento strutturale delle aziende tornano a diminuire erappresentano solo il 6,91% del totale dei decreti. Unsegnale evidente del progressivo processo dideindustrializzazione in atto nel Paese”.

Nelle regioni del nord si registra il ricorso piu’ altoalla cassa integrazione. Dal rapporto della Cgil si rilevache al primo posto per ore di cassa integrazione autorizzatenei primi cinque mesi del 2013 c’e’ la Lombardia con110.715.419 ore che corrispondono a 126.967 lavoratori(prendendo in considerazione le posizioni di lavoro a zeroore). Segue il Piemonte con 57.472.602 ore di cig autorizzateper 65.909 lavoratori e il Veneto con 51.811.253 ore per59.417 persone. Nelle regioni del centro primeggia il Laziocon 31.487.353 ore che coinvolgono 36.109 lavoratori. Mentreper il Mezzogiorno e’ la Campania la regione dove si segna ilmaggiore ricorso alla cig con 25.063.545 ore per 28.743lavoratori.

La meccanica e’ ancora il settore dove si e’ totalizzatoil ricorso piu’ alto allo strumento della cassaintegrazione.

Secondo il rapporto della Cgil, infatti, sul totale delle oreregistrate nel periodo gennaio-maggio, la meccanica pesa per154.367.735, coinvolgendo 177.027 lavoratori (prendendo comeriferimento le posizioni di lavoro a zero ore). Segue ilsettore dell’edilizia con 53.068.743 ore di cig autorizzateper 60.859 lavoratori coinvolti che sorpassa cosi’ ilcommercio che registra 52.685.996 ore e 60.420 persone.

Considerando un ricorso medio alla cig, pari cioe’ al 50%del tempo lavorabile globale (11 settimane), sono coinvoltinel periodo gennaio-maggio 1.048.757 lavoratori in cigo, cigse in cigd. Se invece si considerano i lavoratori equivalentia zero ore, pari a 22 settimane lavorative, si determinaun’assenza completa dall’attivita’ produttiva per 524.379lavoratori, di cui 215 mila in cigs e 177 mila in cigd.

Continua cosi’ a calare il reddito per migliaia dicassintegrati: dai calcoli dell’Osservatorio cig, si rilevacome i lavoratori parzialmente tutelati dalla cig abbianoperso nel loro reddito 1,7 miliardi di euro, pari a 3.300euro netti per ogni singolo lavoratore coinvolto a zero ore.

red/rf

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