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Venerdì 21 giugno 2013 - 09:34

Cambi: effetto FED (analisi Fxcm)

(ASCA) – Roma, 21 giu – La grande attesa per la giornata diieri era legata alla reazione delle Borse mondiali in seguitoal meeting del FOMC e alle parole di Ben Bernanke circapossibili riduzioni del Quantitative Easing a partire gia’dalla fine di quest’anno.

Le aspettative non hanno certo deluso e hanno orientato ladinamica dei prezzi presso pesanti ribassi. I principaliindici azionari globali hanno bruciato oltre il 2% con S&P500e Dow Jones entrambi tornati rispettivamente sotto le sogliapsicologiche di 1.600 e 15.000 punti e il VIX, l’indice dellavolatilita’ (in gergo detto ”della paura”) che ha raggiuntola quotazione di 20 per la prima volta nel 2013. Stessoscenario, manco a dirlo, per le Borse europee che non avevanoscontato la grande volatilita’ scatenatasi immediatamentedopo la FED mercoledi’ sera. Ma l’azionario e’ solo la puntadell’iceberg di un contesto generale che ha visto l’oroperdere terreno di oltre il 6,5% sulla quotazione, ilpetrolio di oltre il 3% e i rendimenti sull’obbligazionariorepentinamente schizzare sia sul fronte oltreoceano che suquello del Vecchio Continente. Le spiegazioni di questo sonopresto ravvisabili e diventa perfino stucchevole andare aribadirle, visti gli ampi ragionamenti a riguardo fatti neigiorni passati. Seppur la reazione delle Borse appaiaeccessiva in termini di portata dei movimenti ribassisti, e’evidente che un mercato che si e’ sostenuto sulla drogasomministrata a grandi dosi dalla FED si trovi in pericolosacrisi di astinenza alla sola aspettativa che questa verra’ amancare, o comunque a ridursi. Viste queste premesse e’verosimile aspettarsi ancora grande volatilita’ sui mercaticon la possibilita’ di assistere a dei veri e propri scossonisoprattutto in relazione ai vari dati macroeconomici che daqui in poi verranno pubblicati con focus particolare conquelli relativi al mercato del lavoro statunitense. Sulfronte strettamente valutario al fine di determinare latendenza dei rapporti di cambio che ”dovrebbero” essere perl’appunto rappresentativi dello status e delle aspettativedelle aree economiche , puo’ essere opportuno ragionare inottica di spostamenti di flussi di capitali che avverrannosui nuovi scenari. I paesi emergenti potrebbero vivereinfatti periodi di rallentamento se non contrazione dalmomento che la loro crescita era ampiamente sostenuta dallagrande liquidita’ in circolazione e dovranno percio’ renderela loro crescita sostenibile e legata molto di piu’ alladomanda interna. La Cina in particolare ha gia’ dimostrato segni didebolezza e le recentissime notizie circa possibili manovrevolte a mitigare il pericoloso credit crunch nel Paese (newsche nella notte hanno supportato il dollaro australiano) nesono una lampante dimostrazione. Il Giappone dal suo cantovive una fase di stravolgimento storico e ha implementatomisure ultra aggressive per la ripresa della crescita (conpossibili nuove svalutazioni per lo yen), mentre l’Europa aldi la’ di fondamentali in costante deterioramento potrebbeaddirittura adottare politiche monetarie piu’ restrittive intermini relativi ovviamente rispetto al Giappone stesso eagli USA. Proprio questi ultimi potrebbero infatti essereinteressati da rientri importanti di capitale e costituiremeta per nuovi investimenti proprio perche’ areaeconomico/valutaria ottimale e il dollaro ne risentirebbepiu’ che positivamente.

Il mercato in questi giorni ha forse indicato questa strada.

EurUsd. Dopo il tonfo di mercoledi’ sera, vi sono statitentativi di correzione per il cambio principe che dopo avertentato con veemenza di portarsi sotto 1,32 e’ andato aconsolidarsi al di sopra di esso e facendo di 1,3250un’importante resistenza di breve. Sul grafico orario e’tuttavia individuabile una configurazione di continuazionediscesista a cuneo che, se confermata dalla tenuta dallivello appena indicato, potrebbe farci assistere a nuovevendite alle quali allinearsi alla violazione di 1,3220 perobiettivi sui minimi di ieri, forti anche di una divergenzainversa bearish con l’oscillatore stocastico. Sopra 1,325 siaprirebbero le porte verso quota 1,33.

UsdJpy. Correzione anche su questo cambio la cui priceaction e’ andata a confondersi nella giornata di ieri. Forteil supporto a 96,90 su cui il prezzo ha rimbalzato verso laprima resistenza sui massimi a 98,20 anche qui con ilconforto della sinergia con lo stocastico che mostra unadivergenza rialzista inversa. Sopra 98,20 e’ 98,90 il primopunto di interesse, mentre le vendite a partire da essooffirebbero buoni Risk Reward proprio in cerca del supportostatico poco sotto quota 97.

EurJpy. Molto simile a quella appena descritta la priceaction di questo cross che vede in 128,20 e 130 i suoilivelli di prezzo piu’ importanti. Proprio su quest’ultimo,che appare quello piu’ raggiungibile nel breve sui rialzidella notte, si potrebbero pensare posizionamenti corti peralmeno il livello intermedio di 129 con la facolta’ digirarsi in Stop&reverse per target a 130,75.

GbpUsd. La possibilita’ di assistere a divergenze siaregolari che inverse entrambi in senso ribassista sul graficoorario, ci portano ad essere propensi per posizionamentishort in area 1,5530 per obiettivi a 1,4590 e 1,5440 inestensione. Un break al rialzo sopra il primo punto indicatovedrebbe in 1,56 il potenziale punto di approdo.

AudUsd. Buona la ripresa di questa notte dell’aussie dopoil clamoroso tonfo dei due giorni scorsi. Cruciale il livelloin area 0,9260 che, se superato, potrebbe portare a rialziconsiderevoli fino a 0,9330. La sua tenuta confermerebbeinvece il pesante momentum ribassista per la ripresa deiminimi a 0,9170. Ideale percio’ lavorare attorno alsopracitato prezzo per gli ottimi Risk/Reward.

(Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, oaltre informazioni contenute in questo documento sono fornitecome commento generale del mercato e non costituiscono unconsiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita’per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione,qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare,direttamente o indirettamente dall’uso o affidamento su taliinformazioni. Il contenuto di questo documento e’ soggetto amodifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e’previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prenderedecisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia haadottato misure ragionevoli per assicurare l’accuratezzadelle informazioni contenute nel documento, tuttavia, nongarantisce l’esattezza e non accetta alcuna responsabilita’per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente oindirettamente dal contenuto o la vostra incapacita’ diaccedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimentodella trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni oavvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documentonon e’ destinato alla distribuzione, o all’utilizzo, da partedi qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui taledistribuzione o l’uso sarebbe contrario alla legge o allaregolamentazione). www.fxcm.it.

red/cam/rob

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