Header Top
Logo
Sabato 25 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Pil: Istat, nel 2012 flessione omogenea nel paese. Sud in fondo a -2,8%

colonna Sinistra
Giovedì 20 giugno 2013 - 11:37

Pil: Istat, nel 2012 flessione omogenea nel paese. Sud in fondo a -2,8%

(ASCA) – Roma, 20 giu – Nel 2012 il Prodotto interno lordo(Pil), misurato in volume, ha segnato una dinamica piuttostoomogenea a livello territoriale, con una riduzione di pocoinferiore a quella media nazionale nel Nord-ovest (-2,1%) enel Centro (-2,3%), di pari intensita’ nel Nord-est (-2,4%) epiu’ accentuata nel Mezzogiorno (-2,8%). Tali risultati sonocoerenti con i dati relativi ai conti nazionali pubblicati il1* marzo di quest’anno, che indicavano per il 2012 unariduzione del Pil italiano del 2,4%. Lo comunica l’Istat.

La flessione del valore aggiunto e’ risultata meno marcatanel Nord-ovest rispetto alla media nazionale con cali del 3%nel settore primario, del 3,3% nell’industria e dell’1,1% neiservizi.

Nel Nord-est il peggioramento dell’attivita’ economica e’da attribuirsi, soprattutto, alle rilevanti diminuzioni delvalore aggiunto nel settore primario (-7,3%) e nell’industria(-3,9%). Nel settore terziario il calo e’ stato dell’1%.

Nel Centro si e’ riscontrata una contrazioneparticolarmente marcata del valore aggiunto dell’industria(-6%) e anche il settore primario ha segnato una forteriduzione (-4,2%). Il settore terziario ha registrato,invece, una flessione piu’ contenuta (-0,9%).

Il Mezzogiorno ha segnato, in termini aggregati, irisultati piu’ negativi. Il calo del valore aggiunto e’ statodel 3,4% nel settore primario (inferiore a quello nazionale),del 5% nell’ l’industria e dell’ 1,8% nei servizi.

L’occupazione in Italia ha registrato, nel 2012, unadiminuzione dell’1,1%. L’andamento dell’occupazionerispecchia le dinamiche territoriali del valore aggiunto. NelMezzogiorno si assiste alla contrazione maggiore (-1,4%),mentre nel Centro-Nord la perdita occupazionale e’ piu’contenuta, con cali dell’1% nel Nord-ovest, dello 0,8% nelNord-est e dell’1% nel Centro. Maggiori disparita’ territoriali si registrano perl’occupazione del settore industriale, con diminuzioni piu’contenute al Nord (-2,2% nel Nord-ovest e -2,4% nel Nord-est)e piu’ marcate al Centro (-4,4%) e nel Mezzogiorno (-3,6%).

red/men

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su