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Giovedì 20 giugno 2013 - 17:52

Crisi: Landini, previdenza integrativa per favorire subito investimenti

(ASCA) – Torino, 20 giu – I fondi della previdenzaintegrativa dei lavoratori per favorire politiche industrialie di investimento che creino occupazione. Maurizio Landinisegretario generale Fiom rilancia in occasione dell’attivoFiom di Torino l’idea che questi strumenti di welfarecomplementare possano offrire una sponda al rilancio delpaese. ”Se mettiamo insieme i contributi che versano ilavoratori e quelli delle imprese – ha sottolineato Landini -in Italia ci sono oggi 100 miliardi investiti per laprevidenza integrativa, di questi il 70% viene investito intitoli di stato esteri e in fondi azionari esteri.

Sono soldi dei lavoratori italiani – ha aggiunto Landini -anche quelli delle imprese, che senza i lavoratori nonavrebbero un euro”. Secondo Landini ottenute le opportunegaranzie dallo Stato sul rendimento per la pensione, ”vistoche ci chiedono dove sono i soldi – ha osservato – non e’ unafollia aprire una discussione perche’ una parte di questifondi possano favorire politiche industriali e diinvestimento per creare occasioni di lavoro” L’impegno daprendere ”e’ adesso” ha sottolineato Landini che a questoproposito ha anche criticato duramente la Fiat che hapromesso il rientro dei suoi lavoratori tra tre o quattroanni: ”O pensano, scusate la franchezza, che siamo tutti icoglioni – ha detto Landini – oppure se guardiamo i datientro tre quattro anni in molti stabilimenti occorrerra’chiedere nuove deroghe per gli ammotizzatori sociali se nonsi vuole arrivare al licenziamento. E nel frattempo non sifanno gli investimenti che si fanno da altre parti mentre idati evidenziano una progressiva perdita di quote di mercatoin Europa e in Italia. Non siamo di fronte al fatto cheTermini imerese chiude, che chiude Irisbus, ma al rischiomolto concreto che anche altri stabilimenti non funzionino”.

Piu’ in generale nel Paese secondo Landini ”in autunno c’e’il rischio concreto di licenziamenti di massa, non solo nellegrandi industrie, ma anche nelle piccole aziende”. Secondoil leader Fiom si corre il pericolo, ha aggiunto, chel’Italia diventi qualcosa di diverso da cio’ che e’ adesso,uno dei paesi maggiormente industrializzati, vale a dire”una succursale di altri paesi con un peggioramento dellecondizioni di lavoro”. ”E’ il momento delle scelte -conclude Landini – altrimenti raccoglieremo le macerie”.

eg/uda/bra

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