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Martedì 18 giugno 2013 - 15:55

Ue: agenzie di rating, il 20 giugno in arrivo nuove norme (SCHEDA)

(ASCA) – Roma, 18 giu – A partire dal 20 giugno le agenzie dirating del credito dovranno attenersi a norme piu’ rigoroseche le obbligheranno a rispondere in misura maggiore delproprio operato. Le nuove norme mirano a ridurre l’eccessivafiducia riposta nella valutazionea del credito e a migliorarenel contempo la qualita’ del processo di rating. Le agenziedovranno inoltre essere piu’ trasparenti nel valutare gliStati sovrani. ”Mi compiaccio del fatto che la legislazione entri invigore appena un anno e mezzo dopo la presentazione delleproposte della Commissione. In base alla nuova legislazionele agenzie di rating del credito dovranno essere piu’trasparenti e responsabili nel valutare gli Stati sovrani”,ha commentato Michel Barnier, commissario Ue per il Mercatointerno e i servizi.

”Le nuove norme – ha aggiunto – contribuiranno anche auna maggiore concorrenza nel settore della valutazione delcredito, attualmente dominato da un numero ridotto dioperatori, e ridurra’ l’eccessiva fiducia riposta nel ratingdagli operatori dei mercati finanziari. E’ un passoimportante verso il ripristino della stabilita’ finanziaria edella fiducia nelle istituzioni finanziarie e ci aiutera’ adevitare ulteriori crisi”.

Le agenzie di rating del credito sono tra i protagonistidel mondo della finanza in quanto la loro attivita’ ha unimpatto diretto su quella di investitori, mutuatari,emittenti e pubbliche amministrazioni. Ad esempio, ildeclassamento di una societa’ puo’ ripercuotersi sul capitaleche la banca deve detenere e il declassamento di un debitosovrano rende piu’ oneroso l’indebitamento del paese. Nonostante la legislazione europea adottata sulle agenziedi rating del credito nel 2009 e 2011, recenti sviluppinell’ambito della crisi del debito nella zona euro hannodimostrato che il quadro normativo attualmente in vigore deveessere reso piu’ rigoroso. Nel novembre 2011 la Commissioneha presentato proposte intese a potenziarlo ulteriormente e acomare le carenze piu’ gravi. Le nuove norme entreranno invigore il 20 giugno 2013. Ma cosa cambia? LIMITAZIONE DELLAFIDUCIA RIPOSTA NEL RATING. In linea con gli impegni presi insede di G20, le nuove norme ridurranno la dipendenza dairating esterni, imponendo alle istituzioni finanziarie dirafforzare il ricorso alle proprie valutazioni del rischio dicredito, evitando di affidarsi esclusivamente omeccanicamente ai rating esterni. Le autorita’ di vigilanzaeuropee dovranno inoltre evitare riferimenti ai ratingesterni e saranno obbligate a rivedere le proprie norme elinee guida; inoltre, se del caso, dovranno eliminare levalutazioni del credito laddove vi sia la possibilita’ checreino effetti meccanicistici. Il pacchetto legislativo contiene inoltre una direttivache introduce il principio della riduzione della dipendenzadai rating esterni nella legislazione settoriale in materiadi fondi comuni d’investimento, di gestori di fondi diinvestimento alternativi e di enti di previdenza.
CALENDARIO DI VALUTAZIONI. Per evitare squilibri del mercato,le agenzie di rating predisporranno un calendario perindicare quando valuteranno gli Stati membri. Tali ratingsaranno limitati a tre per anno per i rating sovrani nonsollecitati. Deroghe saranno possibili in circostanzeeccezionali se verranno fornite spiegazioni appropriate. Le valutazioni potranno essere pubblicate solo di venerdi’dopo la chiusura delle attivita’ e almeno un’ora primadell’apertura delle sedi di negoziazione nell’Ue. Inoltreinvestitori e Stati membri saranno informati dei dati difatto e delle ipotesi su cui e’ basata ciascuna valutazione,in modo da agevolare una migliore comprensione dei rating deldebito degli Stati membri Ue .

MAGGIORE RESPONSABILITA’. Le nuove norme renderanno leagenzie di rating maggiormente responsabili del propriooperato, in quanto i rating non sono considerati mereopinioni. Un’agenzia potra’ essere ritenuta responsabilequalora violi, intenzionalmente o per negligenza grave, ilregolamento sulle agenzie di rating del credito, danneggiandoun investitore o un emittente.

IL MODELLO ‘ISSUER PAYS REMUNERATION’. Il regolamentorafforzera’ l’indipendenza delle agenzie di rating delcredito e favorira’ l’eliminazione di alcuni conflitti diinteresse, introducendo una rotazione obbligatoria per alcunistrumenti finanziari strutturati complessi(ricartolarizzazioni). Esso prevede inoltre un limite allapartecipazione azionaria delle agenzie di rating delcredito.

Per ridurre il rischio di conflitto di interessi, le nuovenorme imporranno alle agenzie di rating di comunicarepubblicamente se un azionista che detiene il 5% o piu’ delsuo capitale o dei suoi diritti di voto detiene allo stessotempo il 5% o piu’ di un’entita’ sottoposta a rating; qualoraun azionista detenga il 10% o piu’ del capitale o dei dirittidi voto di un’agenzia di rating, e detenga anche il 10% opiu’ del capitale o dei diritti di voto di un’entita’sottoposta a rating, la legislazione vieta all’agenzia dirating in questione di procedere alla valutazione.

Inoltre, per garantire la diversita’ e l’indipendenza deirating del credito, il regolamento prevede che uno stessosoggetto non possa detenere una partecipazione uguale osuperiore al 5% del capitale o dei diritti di voto di piu’ diuna agenzia di rating del credito, a meno che le agenzie inquestione facciano parte dello stesso gruppo (partecipazioniincrociate).

RATING PUBBLICI. Tutti i rating disponibili verrannopubblicati su una piattaforma europea di rating che sara’operativa dal giugno 2015. Cio’ migliorera’ la comparabilita’e la visibilita’ dei rating degli strumenti finanziarirealizzati dalle agenzie registrate e autorizzate nell’Unioneeuropea. Tale piattaforma dovrebbe inoltre aiutare gliinvestitori a realizzare una propria valutazione del rischiodi credito, contribuendo cosi’ a una maggiore pluralita’ delsettore del rating. Nel quadro del pacchetto legislativo la Commissioneanalizzera’ inoltre la situazione del mercato del rating epresentera’ al Parlamento europeo e al Consiglio unarelazione sull’opportunita’ di sviluppare uno specialesistema europeo per la valutazione della qualita’ creditiziadei debiti sovrani. Entro il 31 dicembre 2016 la Commissione deve presentareuna relazione sull’opportunita’ e la possibilita’ pratica diistituire un’agenzia di rating del credito europea prepostaalla valutazione del merito creditizio del debito sovranodegli Stati membri e/o una fondazione europea di rating delcredito per tutti gli altri rating del credito.

rba

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