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Venerdì 14 giugno 2013 - 16:30

Lavoro: Letta, un piano nazionale prima del vertice Ue. Dobbiamo agire subito

(ASCA) – Roma, 14 giu – Prima del vertice Ue del 27 e 28 giugno il governo presentera’ un piano nazionale di contrasto alla disoccupazione, con particolare attenzione a quella giovanile. Lo ha confermato, secondo quanto riferiscono fonti di governo, il presidente del Consiglio, Enrico Letta, aprendo i lavori del vertice a Palazzo Chigi fra Germania, Italia, Francia e Spagna. ”Non abbiamo piu’ tempo, dobbiamo agire subito per contrastare l’emergenza occupazione e in particolare la disoccupazione giovanile” ha spiegato il premier durante il vertice. Letta, riferiscono sempre le fonti, ha sottolineato l’importanza e la novita’ del formato utilizzato oggi, ovvero riuniore sia i ministri delle Finanze che quelli del Lavoro a livello Ue. ”Il formato Lavoro-Finanze – ha aggiunto – e’ il cuore dell’Europa che risponde alla crisi”. Un piano straordinario della Banca europea per gli investimenti (Bei) a favore delle piccole e medie imprese per il rilancio dell’occupazione giovanile e la creazione linee di credito agevolato per lo start up di aziende con titolari under trenta. E’ questo, secondo quanto si apprende, uno dei prinicpali temi in discussione al vertice a Palazzo Chigi. Una proposta del premier Letta, inoltre, riguarda anche il coinvolgimento delle casse depositi e prestiti nazionali delle 4 piu’ grandi economie della zona euro. Entrambi i temi, precisano le fonti, saranno portati all’attenzione del prossimo vertice Ue. Dal prossimo vertice europeo bisognera’ uscire ”non con parole ma con fatti concreti”. E l’Italia si attende dei risultati circa l’implementazione della ”Unione Bancaria e di misure volte al rilancio dell’occupazione”, ha detto quindi Letta. – I ministri dell’Economia e del Lavoro di Italia, Germania, Francia e Spagna, riunitisi oggi a Palazzo Chigi, hanno raggiunto ”un risultato importante e c’e’ l’idea di rincontrarsi nel prossimo futuro per preparare il G20 e per rafforzare questo dialogo”. Lo ha affermato il ministro del Lavoro Enrico Giovannini nella corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del vertice.

Ed ecco, in breve, le posizioni espresse dai ministri dei 3 paesi europei che con l’Italia hanno partecipato al vertice di Palazzo Chigi. – ”Vogliamo mantenere le regole della stabilita’ e della crescita. Questo pacchetto di crescita e’ gia’ sufficientemente flessibile”, quindi ”seguiremo le raccomandazioni specifiche della Commissione europea”. Cosi’, il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, a chi gli chiede un commento sulla possibilita’ di effettuare investimenti produttivi a favore dell’occupazione giovanile senza computarli nei deficit nazionali dei singoli Paesi. ”Il governo tedesco – ha poi aggiunto – ha gia’ espresso il suo parere e lo sosterra’ fermamente”. Il ministro del Lavoro tedesco, Ursula Von der Leyen, ha invece sottolineato: ”Abbiamo unito le forze, lo ha dimostrato il vertice di oggi. E questo e’ un bene, perche’ l’Europa ha bisogno di riprendere fiato”. – C’e’ l’esigenza di avviare un vero piano di ”reindustrializzazione dell’Unione europea”: lo ha detto il ministro delle Finanze francese, Pierre Moscovici. Per quanto riguarda la Francia, ha poi aggiunto, ”grazie al programma di riforme avviato lo scorso anno ci aspettiamo una forte ripresa della nostra competitivita”’. – Il tasso di disoccupazione in Spagna e in molti altri Paesi dell’Ue e’ diventato ”inaccettabile”, per questo ”ritengo fondamentale adottare le misure discusse oggi a favore delle Pmi. Solo con queste iniziative potremo lasciarci alle spalle la frammentazione dei mercati”. Lo ha detto il ministro dell’Economia spagnola, Luis De Guindos. int

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