Header Top
Logo
Martedì 21 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Bankitalia/Campania: nel 2012 recessione piu’ intensa di media italiana

colonna Sinistra
Venerdì 14 giugno 2013 - 11:36

Bankitalia/Campania: nel 2012 recessione piu’ intensa di media italiana

(ASCA) – Napoli, 14 giu – La Campania raggiunge il quintoanno di recessione con un calo del Pil pari al -2,6% rispettoalla media italiana (anno 2012) del -2,4%. E’ quanto emergedal Rapporto di Bankitalia sull’economia della Campaniapresentato oggi presso il Complesso monumentale di SantaChiara. Il rapporto individua ”intense riduzioni sia nei flussidi produzione e di investimento” sia rispetto a una”diffusione delle crisi di impresa. In particolare,nell’ultimo quinquennio (tra il 2008 e il 2012) sono 8.400imprese uscite dal mercato ogni anno. Il che, in termini difatturato, viene stimato intorno al 10% del pesosull’economia regionale delle imprese. In ambito industrialeil rapporto rileva ”un’elevata dispersione di performancesettoriali e territoriali. Poche le realta’ che hannosuperato i livelli di attivita’ precedenti la crisi. Meno sfavorevole l’andamento delle aziende manifatturiereche si sono dotate di strategie di internazionalizzazione. Unsettore, questo, che in Campania resta comunque condizionatodalla scarsa capacita’ di innovare prodotti, processiproduttivi, assetti organizzativi e gestionali. Registranoancora il segno meno le attivita’ dell’edilizia e delcommercio. Male i consumi calati, secondo il rapporto diBankitalia, a livello di 15 anni fa. Sul fronte dell’occupazione il 2012 rileva una piccolacrescita (rispetto al calo piu’ intenso registrato nelperiodo 2007-2011) che resta a ritmi insufficienti. Mentre,si registra un contemporaneo incremento nel numero di personein cerca di lavoro. Persiste il gap con il resto del paeserispetto alla retribuzione oraria netta dei lavoratoridipendenti che e’ di circa il 6% inferiore sulla medianazionale. Rimane restrittiva l’offerta di creditoostacolata, sostanzialmente, dall’elevata diffusione diinsolvenze. E’ invece, tornata a crescere la raccoltabancaria effettuata presso le famiglie e le imprese residentiin Regione, favorita anche dalle maggiori remunerazioni deidepositi a scadenza protratta e dalla componenteobbligazionaria. Significante il dato sul ricorso alla leva fiscale che inCampania resta elevato. Questo perche’ le amministrazionilocali sono impegnate in politiche di riduzione del debitoaccumulato negli anni passati. dqu/res/bra

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su