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Giovedì 13 giugno 2013 - 16:36

Mps: Valentini chiede pit stop su 4%. Cruna ago e’ stretta (punto) (rpt)

(ASCA) – Roma, 13 giu – Non sono passati nemmeno 4 giornidall’insediamento del nuovo sindaco di Siena, Bruno Valentinie il nuovo primo cittadino si trova subito ad affrontare un”hot issue”. Il tema caldo e’ la rimozione del limite del 4%all’esercizio di voto degli azionisti Mps, tetto da cui e’esclusa la Fondazione Mps, titolare del 33,6%, che peraltrodeve comunque sterilizzare una parte dei diritti di voto nelcaso, in assemblea, si trovi a possedere la maggioranza delcapitale presente. Oggi il Cda di Mps chiamato ad approvare il piano diristrutturazione della banca da sottoporre a Bruxelles per ilvia libera definitivo ai Monti-Bond, potrebbe avereall’ordine del giorno anche la convocazione dell’assembleastraordinaria dela banca per rimuovere il tetto del 4%, comerichiesto da Bankitalia e Ue. Valentini ha chieso al Cdadella banca di astenersi, nella riunione odierna, dalprocedere alla rimozione del tetto.Tre le argomentazioni delnumero uno di Palazzo Pubblico.

La prima relativa allo scenario macroeconomico dove lacrisi economica e finanziaria del paese rende difficiletrovare nuovi soci per la banca senese, ”allora non ha sensoinsistere adesso sulla rimodulazione del limite al 4% dellapartecipazione azionaria”.

La seconda motivazione riguarda l’imminente rinnovo degliorgani statutari della Fondazione Mps, ”credo pertantoopportuno che Banca MPS si astenga da richiedere variazionial proprio statuto finche’ non saranno stati rinnovati gliorganismi dirigenti del suo principale azionista, chericeveranno un nuovo mandato dopo le tempeste degli ultimianni. Si tratta di aspettare fino ai primi di agosto”,spiega il numero uno di Palazzo Pubblico.

La terza motivazione richiama la situazione di Unicredit,qui il Gruppo bancario di Piazza Cordusio, ricorda Valentini,”ha modificato solo nel maggio 2013 il proprio statuto,lasciando comunque una soglia massima di partecipazione del5% per qualsiasi socio”.

In questo caso, pero’, il limite del 5% si applica a tuttii soci, mentre a Rocca Salimbeni il tetto del 4% si applica atutti i soci meno uno: la Fondazione Mps. Nel Monte dunquenon ricorre, come nel caso di Unicredit, una simmetria ditrattamento tra tutti gli azionisti.

La cruna dell’ago e’ stretta. Infatti, nel decreto delgoverno che ha dato il via libera al prestito di Stato da 4miliardi (Monti-bond) e’ previsto che, nel caso Via XXSettembre diventi azionista del Monte, il Tesoro eserciti ildiritto di voto per tutte le azioni possedute, in derogaquindi all’attuale limite del 4%. Le Normativa Ue in tema di salvataggi bancari lasciaspazio ai governi anche di sottoscrivere azioni senza dirittodi voto ma con una importante clausola che non appareapplicabile al Monte. Il punto 11 della normativa europea stabilisce che ”segli Stati membri sottoscrivono azioni senza diritto di votopuo’ essere necessario uno sconto piu’ elevato, la cuientita’ corrisponda alla differenza di prezzo tra azioni condiritto di voto e azioni senza diritto di voto nell’ambito dicondizioni di mercato vigenti”. Norma sostanzialmente inapplicabile nel caso di Mps,perche’ tutte le azioni ordinarie della banca hanno ildiritto di voto, limitato dallo statuto, ma questo limite,proprio perche’ non insito nella natura giudirica delleazioni stesse, non determina alcuna differenza di prezzo trale azioni Mps. Le uniche azioni Mps senza diritto di votoerano le risparmio, tutte in mano alla Fondazione, ma sonostate convertite in azioni ordinarie. Infine, le azioni ordinarie Mps eventualmente sottoscrittedal Tesoro, in caso di mancato pagamento degli interessi suiMonti-Bond da parte del Monte, proprio perche’ in deroga allimite del 4%, determinerebbero una situazione nella quale cisarebbero, non piu’ uno, ma bensi’ due azionisti”privilegiati”: la Fondazione Mps e il Tesoro. Un”segmentazione dei diritti” tra gli azionisti difficilmentecompatibile con le norme Ue.

Vedremo stasera se il Cda sia nella posizione di poteraccogliere, ma non conta solo Siena, il pit stop chiesto daValentini.

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