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Giovedì 13 giugno 2013 - 13:52

Fiat: Marchionne fa ‘pace’ con Renzi, mai detto frase offensiva Firenze

(ASCA) – Firenze, 13 giu – Sergio Marchionne fa la pace conFirenze e con il sindaco Matteo Renzi. L’occasione e’ stata l’assemblea di Confindustria Firenze.

Marchionne e’ arrivato in Lancia, Renzi in bicicletta, poi sisono seduti vicini in platea parlando e sorridendo. Sul palco, Marchionne ha affrontato il tema delle polemichenate nell’ottobre scorso quando gli e’ stata attribuita lafrase di ”citta’ piccola e povera” per definire Firenze. ”L’inglese – ha detto Marchionne – oggi esercitaun’influenza quasi pervasiva sulla maggior parte dellelingue. Espressioni in inglese si trovano ormai ovunque. Nelmio intervento di oggi non ne sentirete alcuna. Ho fattomolta attenzione a rimuovere ogni riferimento all’inglese perevitare di essere frainteso. L’ultima volta che e’ successoha avuto un pesante impatto su questa citta’ e sui suoiabitanti”. Marchionne ha spiegato che a ottobre ”non io ma qualcunodei presenti, in una sala da pranzo, ha usato l’espressione’pretty old town’ che e’ stata registrata da un cosiddettogiornalista, malamente tradotta e addossata a me. Chi mi haattribuito quei giudizi ha fatto, come si direbbe qui, una’bischerata’. Ho dovuto acquistare una pagina intera sulquotidiano ‘La Nazione’ per spiegare che non ho mai dettoquello che tutti credevano avessi detto. Ora – ha ironizzatoil manager – per emendare fino in fondo una colpa che non homai commesso, potrei svolgere un trattato sul valore diFirenze, sull’importanza di una citta’ che, per arte, culturae scienze, non ha eguali al mondo. Ma mi prenderebbe un paiodi giorni e poi qualcuno direbbe che voglio spostare qui lasede della Fiat. E allora avrei bisogno di comprare un’altrapagina di giornale, stavolta sulla ‘Stampa’, per spiegare cheil mio era un omaggio a Firenze e non una dichiarazione diguerra a Torino”. ”Forse – ha concluso – per chiuderedefinitivamente la questione potremmo tutti consolarcitenendo a mente le parole di Oscar Wilde: ‘Si vive inun’epoca in cui solo gli ottusi vengono presi sul serio e iovivo nel terrore di non essere frainteso”’.

afe/res

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