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Mercoledì 12 giugno 2013 - 20:34

Piemonte: Bankitalia, regione ha primato disoccupazione nel Nord Ovest

(ASCA) – Torino, 12 giu – L’emergenza occupazionale inPiemonte e’ piu’ acuta che nel resto delle regioni del NordOvest, segnali positivi arrivano pero’ dall’industriaalimentare mentre il turismo e’ in piena espansione a Torinoe provincia. E’ quanto evidenzia il rapporto di Bancad’Italia sull’economia del Piemonte presentato oggi.

Nel primo trimestre del 2013, si e’ registrato un calodell’occupazione del 4,2% mentre il tasso di disoccupazionee’ all’11,2% contro una media del 9,5% e del 12,8% delleregioni del Nord Ovest e dell’Italia. Nel 2012, l’occupazioneera diminuita dell1,1%, con una riduzione superiore alle21mila unita’, a fronte di un calo su media nazionaledell’0,3% e dello 0,4% per le regioni del Nord Ovest.

La flessione e’ stata particolarmente intensanell’industria (-4%), ma ha interessato anche i settori deiservizi e del commercio. In controtendenza pero’l’occupazione dei laureati.

Il tasso di disoccupazione e’ salito al 9,2% il piu’ altotra le regioni del Nord. L’aumento ha riguardato inparticolare i giovani tra i 15 e i 24 anni. Il nuovopeggioramento della congiuntura si e’ riflesso anche in unaripresa del ricorso alla Cassa integrazione guadagniordinaria. Piu’ in generale in base alle stime di Prometeia,il prodotto interno lordo regionale in termini reali nel 2012e’ diminuito del 2,3 per cento, in misura analoga alla medianazionale. Nell’anno precedente era cresciuto dello 0,9 percento. Nell’industria la domanda interna e’ calata, riflettendola debolezza dei consumi delle famiglie e degli investimentidelle imprese; quella estera, pur rallentando sensibilmente,ha continuato a fornire un contributo positivo, grazie alleesportazioni nei paesi non appartenenti all’Unione europea.

Nel complesso il fatturato, la produzione e il valoreaggiunto sono tornati a diminuire. Anche nel terziario ilvalore aggiunto e’ tornato a calare, dopo la modestaespansione dei due anni precedenti. Nel comparto delcommercio al dettaglio e della ristorazione il fatturato intermini reali e’ diminuito anche nel 2012. In quelloturistico la dinamica degli arrivi e delle presenze si e’indebolita, riflettendo il calo della componente nazionale, afronte di una significativa espansione del turismo straniero,soprattutto nella provincia di Torino. Per i prossimi mesi irisultati delle indagini della Banca d’Italia sulle impresesembrano prefigurare una stabilizzazione del ciclo: ilfatturato sia nell’industria sia nei servizi si attesterebbenel complesso del 2013 sui valori dello scorso anno.

Indicazioni piu’ favorevoli vengono dalle imprese piu’orientate all’export. In Piemonte la spesa formalizzata in ricerca e sviluppodelle imprese e’ abbastanza elevata, ma la propensione abrevettare risulta piu’ bassa di quella delle regioni nordoccidentali. Negli ultimi anni un contributo significativoall’economia regionale e’ venuto dal settore agroalimentarecon una dinamica del fatturato piu’ stabile, una redditivita’piu’ elevata e un indebitamento inferiore. Nell’ultimodecennio la dinamica dell’export e’ stata nettamente miglioresia del totale regionale sia della media italiana del settoree l’occupazione e’ aumentata significativamente, anche nelperiodo successivo allo scoppio della crisi. In calo ilcredito alle imprese e l’andamento negativo e’ proseguito nelprimo trimestre dell’anno in corso.

Vi hanno contribuito sia la debolezza della domanda difinanziamenti, dovuta alla fase economica negativa, sial’orientamento restrittivo da parte delle banche, a sua voltaconnesso soprattutto con l’accresciuta rischiosita’ deiprestiti. La dinamica del credito e’ stata peggiore per leaziende di minori dimensioni. Anche i prestiti alle famigliehanno fatto registrare una contrazione, che ha interrotto unalunga fase di espansione. La dinamica ha riflesso il calo deimutui immobiliari, mentre e’ proseguito il peggioramentodella qualita’ del credito iniziato nell’autunno del 2011. Ilflusso di nuove sofferenze e’ salito (1,9% di media control1,6% del 2011) a livelli storicamente elevati in tutti iprincipali comparti di attivita’ economica.

eg/mau

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