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Martedì 11 giugno 2013 - 16:11

Siderurgia: semplificazione e riciclo, il ‘patto d’acciaio’ di Tajani

(ASCA) – Bruxelles, 11 giu – Semplificazione e armonizzazionenormativa, riciclo dei rottami dell’acciaio, utilizzo dipolitiche di protezione commerciale da pratiche sleali,sostegno alla ricerca e alla produzione per energia da fontialternative. Questi gli elementi del piano d’azione per ilsettore siderurgico presentato oggi dal commissario europeoper l’Industria, Antonio Tajani. La comunicazione contiene lepolitiche della Commissione europea insieme ad alcuneraccomandazioni per i paesi membri, e prevede l’istituzionedi un gruppo di alto livello per il monitoraggio e laverifica dell’attuazione del piano. La comunicazione fariferimento ai costi sostenuti dalle industrie per laburocrazia, e il documento chiede regole piu’ chiare eadempimenti amministrativi piu’ facili. ”La legislazione europea – recita il documento – e’essenziale per lo sviluppo sostenibile e il correttofunzionamento del mercato interno, per assicurare certezza eprevedibilita’ agli investitori e garantire condizioni diparita”’. Per questo il quadro normativo ”dovrebbe essereconcepito in modo intelligente”, attraverso ”l’uso diregole armonizzate”. Qui la Commissione ”ultimera’ nel2013” valutazione dei costi cumulativi riferiti al settoresiderurgico per valutare l’onere normativo complessivo.

Inoltre l’esecutivo comunitario ”esaminera’, di concerto congli Stati membri”, le possibili iniziative per contrastareil mercato illegale dei prodotti siderurgici nell’Ue,compresa l’evasione dell’Iva.

Per rispondere al problema dei costi elevati delle materieprime, il piano di Tajani punta sul riutilizzo e sul riciclodegli scarti industriali. L’acciaio, si sottolinea nellacomunicazione, ”puo’ essere ripetutamente riciclato senzacon cio’ perdere caratteristiche fondamentali quali laresistenza, la duttilita’ o la formabilita”’. Per questomotivo produrre acciaio da rottami di acciaio invece che daminerale vergine significa ”ridurre l’input energetico dicirca il 75% e risparmiare circa il 90% dell’input di materieprime”. La Commissione europea inoltre ”prendera’ inconsiderazione” l’ipotesi di includere il carbone da cokenell’elenco delle materie prime essenziali per la produzionedi acciaio. Sul fronte energetico, poi, la comunicazionestabilisce che al fine di diversificare l’approvvigionamentola Commissione ”fissera’ le condizioni per un futurosfruttamento ecocompatibile delle risorse interne di gas diorigine fossile, convenzionali e non convenzionali”. Cio’ adetta dell’esecutivo comunitario ”potrebbe contribuire aridurre i prezzi dell’energia nell’Ue e la dipendenza dalleimportazioni”.

Sul fronte commerciale il piano d’azione per l’acciaioprevede la possibilita’ di ricorrere all’applicazione di”strumenti di difesa commerciale” per rispondere a pratichesleali, e allo stesso tempo ”sostiene con forza” ilprocesso di liberalizzazione degli scambi internazionali nelquadro dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto).

Chiesta inoltre la possibilita’, all’interno della politicaUe di rimodulazione delle quote dei permessi di emissione, diescludere determinate categoria di soggetti industriali dallariduzione dei quantitativi di CO2 prodotta e permettere lorodi continuare a produrre gas a effetto serra.

bne/mau

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