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Lunedì 10 giugno 2013 - 15:57

Produzione industriale: Cisl, servono stimoli a domanda e taglio tasse

(ASCA) – Roma, 10 giu – ”Il dato ancora negativo ad aprilesulla produzione industriale, per quanto in se’ nondrammatico, conferma invece una linea tendenziale di cadutache sembra inarrestabile. Rispetto ad aprile scorso l’indiceha perso oltre quattro punti, che diventano oltre dodici sesi parte dal livello di aprile 2011. E’ questo l’effetto diuna dose di austerita’ eccessiva inflitta ad un’economia gia’in recessione, come ha riconosciuto anche il Fondo MonetarioInternazionale”. E’ quanto afferma in una nota il Segretarioconfederale della Cisl Luigi Sbarra, commentando i datidiffusi oggi dall’Istat, che indicano come la produzioneindustriale sia calata in Italia su base annua per ilventesimo mese consecutivo: ad aprile 2013 e’ diminuita dello0,3% rispetto a marzo e del 4,6% rispetto ad aprile 2012. ”La sofferenza che pervade l’industria e l’intero sistemaeconomico – ha proseguito Sbarra – e’ evidente nel caloproduttivo tendenziale dei beni di consumo (-5,8%), dei benistrumentali ed intermedi (-4,5%), nella riduzione su basetrimestrale dell’export (-1,9%) e del PIL (-0,6%). Siamo inuna fase in cui la crisi produttiva minaccia di trasformarsiin aperta crisi sociale – sottolinea- con la perditastrutturale di aree ampie della base produttiva edell’occupazione. Occorre reagire subito, perche’ la relativatregua sul fronte dello spread non e’ un dato acquisito persempre”. ”Il confronto con l’Unione Europea per far ripartirerapidamente gli investimenti infrastrutturali e’ unacondizione di grande importanza, ma non sufficiente.

Occorrono – conclude Sbarra – anche stimoli alla domandainterna, una riduzione della pressione fiscale su lavoratorie imprese, un reindirizzo delle risorse nazionali dall’areadegli sprechi e dell’evasione a impieghi produttivi. L’azionedel governo in carica deve anche, con un orizzonte chiaro eprovvedimenti incisivi, restituire fiducia alle imprese,ormai provate da cinque anni durissimi, nel segno della crisie delle ristrutturazioni”.

com-sen/

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