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Venerdì 7 giugno 2013 - 12:55

Lucchini: Uilm, ancora nessuna risposta. Governo fa orecchie da mercante

(ASCA) – Roma, 7 giu – ”Sono trascorse due settimane dallarichiesta di Fim Fiom Uilm nazionali di un incontro con tuttii segretari delle forze politiche che sostengono il Governosulla vertenza Lucchini e, purtroppo, non avendo avutonessuna risposta, dobbiamo constatare che la situazioneattuale con i gravi rischi che incombono sul futuro delsuddetto gruppo siderurgico, siano sottovalutati daidestinatari di quella richiesta”. Lo afferma, in una nota,Mario Ghini, segretario nazionale della Uilm precisando che”ci aspettavamo in tempi rapidi la disponibilita’ a unconfronto serio e costruttivo, un aiuto in terminipropositivi, in particolare da chi oggi sostiene di avere acuore la salvaguardia dell’occupazione e il mantenimento deltessuto industriale del nostro paese, ma purtroppo cosi’ none”’.

”Non vorremmo – aggiunge il sindacalista – che chi oggisostiene che l’Italia ha bisogno di risposte immediate, perquanto riguarda lo sviluppo e la salvaguardiadell’occupazione alla prova dei fatti fa finta di nulla.

Sarebbe un fatto increscioso che in futuro, eventualmente,decidesse di portare la solidarieta’ ai lavoratori. Speriamoche mai dovesse concretizzarsi tale circostanza, ma in quelcaso potrebbe essere troppo tardi e la solidarieta’irricevibile”.

Secondo Ghini ”in questi giorni e’ necessario faresquadra, remare tutti insieme verso un’unicadirezione,perche’ la notizia che il Commissario straordinarioavrebbe chiesto una proroga alla presentazione del pianoindustriale non puo’ farci stare tranquilli. Questa aziendaha bisogno di una nuova proprieta’ credibile che sappiainvertire la deriva in cui anni di immobilismo l’hannoportata. E’ necessario cercare alleanze e sinergieindustriali con altri Gruppi nazionali, come e’ necessariodare quel filo di speranza alle migliaia di famiglie chetanto hanno dato a questa Azienda”.

”Secondo noi – sottolinea ancora Ghini – ci possonoessere i presupposti per costruire qualcosa di positivo, perridare nuova linfa a una Azienda importante e strategica peril Sistema industriale italiano, anche per far tacere tuttiquelli che silenziosamente lavorano per soluzioni che nonavrebbero nessun senso industriale se non quello disottostare a vecchie logiche del tanto peggio tantomeglio”.

Come Uilm – conclude – ”auspichiamo che si prosegua conla coesione Sociale e che il Governo intervenga in manieraconcreta, cosi’ come accaduto di recente per Ilva, affinche’si creino le condizioni per garantire un futuro di sviluppoindustriale e occupazionale che questo territorio merita. Ci auguriamo che chi oggi sottovaluta la gravita’ el’emergenza della situazione, non venga poi a spiegarci comegira il mondo”. red/glr

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