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Venerdì 7 giugno 2013 - 12:01

Bankitalia: Puglia, per il 2013 fatturato ‘stabile’

(ASCA) – Roma, 7 giu – Fatturato stabile per il 2013, mentrenel 2012 ha registrato un calo del 2%. ”In presenza diun’alta quota di capacita’ produttiva inutilizzata e dellaflessione della domanda, gli investimenti si sono ridotti peril quinto anno consecutivo. Per il 2013 le imprese prevedonouna stabilizzazione del fatturato sui livelli dell’annoprecedente e un’ulteriore lieve riduzione dell’accumulazionedi capitale”. Lo spiega la Banca d’Italia che oggi hadiffuso i dati sull’Economia della Puglia.

”Gli scambi con l’estero – si legge – hanno ancorasostenuto la domanda. Le esportazioni, che hanno fortementesostenuto il fatturato industriale dal 2010, hannorallentato. L’export ha continuato a crescere presso icomparti della meccanica, dei mezzi di tra-sporto, dellagomma, dei prodotti chimico-farmaceutici e dell’alimentare.

Sono calate invece le vendite all’estero dei settori del”made in Italy” e della siderurgia, che ha ri-sentito delblocco della vendita dei prodotti dello stabilimento Ilva.

Dall’inizio della crisi nel 2008 le esportazioni pugliesisono cresciute piu’ che nel resto del paese”.

”Il calo della produzione del settore delle costruzioni hariflesso in prevalenza l’ulteriore indebolimento del mercatoresidenziale: il numero delle compravendite si e’ ridotto diun quarto, dimezzandosi rispetto al picco del 2006. Leimprese della filiera immobiliare rappresentano una quota sulfatturato delle imprese regionali maggiore che in Italia;esse hanno registrato una crescita delle vendite superiorealla media nazionale nel periodo pre-crisi e un calo minoredurante la crisi. L’attivita’ nel settore dei servizi si e’ridotta, risentendo del calo dei consumi. La flessione dellevendite al dettaglio ha riguardato con particolare intensita’i beni durevoli. Il comparto dei trasporti ha registrato nelcomplesso un andamento negativo e anche le presenze dituristi so-no diminuite dopo una crescita ininterrotta dallaseconda meta’ del decennio scorso”. La capacita’ innovativadelle imprese ”risente delle piccole dimensioni aziendali Lacapacita’ innovativa delle imprese pugliesi, nonostante lapresenza di alcuni casi di eccellenza, e’ complessivamente inlinea con quella delle regioni meridionali, ancora bassa nelconfronto col resto del paese. Il divario e’ riconducibilealla minore quantita’ di risorse investite dal settoreprivato, a sua volta dovuta alla minore dimensione mediadelle imprese. Anche la presenza d’investitori specializzatiche possono agevolare la crescita di imprese innovative,quali i fondi di private equity, appare piu’ scarsa che inaltre aree del paese”.

ram

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