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Venerdì 7 giugno 2013 - 11:56

Bankitalia: Puglia, nel 2012 fatturato – 2% piu’ disoccupati

(ASCA) – Roma, 7 giu – Nel 2012 ”sono diminuite le orelavorate, e’ aumentato il tasso di disoccupazione Il calodell’attivita’ economica si e’ ripercosso sulle condizionidel mercato del lavoro. In presenza di un numero di occupatistazionario, le ore lavorate sono diminuite, menointensamente rispetto al Mezzogiorno e all’Italia. Le minoriore lavorate hanno riflesso la ricomposizione degli occupatia favore dei contratti part time, il minor lavorostraordinario e il piu’ intenso ricorso ad ammortizzatorisociali. Il tasso di disoccupazione e’ cresciuto soprattuttoper effetto del maggior numero di uomini alla ricerca di unlavoro dopo averlo perso e di donne senza precedentiesperienze di lavoro che si sono messe in cerca dioccupazione”. E’ quanto disegna la Banca d’Italia che oggiha diffuso i dati relativi all’Aggiornamento sull’Economiadella Puglia. Ogni anno infatti la Banca d’Italia pubblicagli Aggiornamenti sulle Economie Regionali. L’analisi deidati della Puglia, mostra un ”ristagnod ei salari medi’, conun valore aggiunto in calo, una domanda in diminuzione ancheper effetto di una minor richiesta dall’estero dei prodottipugliesi. Nel 2012 le minori ore lavorate e la debolecrescita delle retribuzioni orarie si sono tradotte in unristagno dei salari medi dei lavoratori dipendenti. Il valoreaggiunto e’ tornato a flettere per effetto della diminuzionedella domanda interna e del rallentamento di quella estera,interrompendo la debole ripresa del biennio precedente. Lacontrazione e’ stata di intensita’ inferiore a quella delMezzogiorno e in linea con l’Italia. La produzione nelcomparto industriale regionale si e’ ridotta; secondoun’indagine della Banca d’Italia, il fatturato a prezzicostanti e’ diminuito di circa il 2 per cento. La flessionedelle vendite ha riguardato anche gli stabilimenti di impresedel Centro Nord o estere, che nello scorso decennio hannoaccresciuto il proprio pe-so nel settore manifatturieroregionale: nel 2010 essi rappresentavano un quarto del valoreaggiunto e degli investimenti, un sesto degli occupati.

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