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Mercoledì 5 giugno 2013 - 13:37

Intesa SP: nel 1* trim 94 nuove reti d’impresa (1 update)

(ASCA) – Roma, 5 giu – Il terzo Osservatorio Intesa Sanpaolo- Mediocredito Italiano sulle Reti d’Impresa conferma che ilcontratto di rete e’ un’opportunita’ interessante per leimprese italiane. Nei primi tre mesi dell’anno 455 realta’imprenditoriali hanno utilizzato questo strumento dando vitaa 94 nuove reti, ovvero forme di collaborazione checonsentono di mettere a fattore comune risorse e capacita’con l’obiettivo di acquisire maggiore forza competitiva,produttiva e commerciale. Sale cosi’ a 792 il totale deicontratti registrati a fine marzo 2013 e a 4.091 il numerodelle imprese coinvolte. Lombardia, Emilia Romagna e Toscana guidano la classificadelle regioni piu’ attive. Le prime due in particolare sonole artefici della forte accelerazione dell’ultimo trimestre2012, nel quale 801 nuove imprese hanno deciso di mettersi inrete. L’Osservatorio si sofferma sui risultati del settoremanifatturiero nel corso del 2011: le imprese coinvolte incontratti di rete hanno registrato un aumento di fatturatodel 10,1%, contro il 4,6% di quelle non in rete e ildifferenziale si allarga ulteriormente se si considera iltriennio 2009-2011. D’altra parte, le aziende che decidono diformare una rete si caratterizzano gia’ in partenza per unmigliore posizionamento competitivo: in un caso su due fannogia’ parte di gruppi economici (contro il 35% circa delleimprese non in rete), hanno attivita’ di export (50% circavs. 31%), certificati di qualita’ (26,7% vs. 17,2%),partecipate estere (17,8% vs. 7,5%), marchi registrati alivello internazionale (16,4% vs. 8,5%), richieste dibrevetti all’EPO (16,3% vs. 7,3%), certificazioni ambientali(8,2% vs. 3,4%).

Per una migliore messa a fuoco sulle ricadute delfenomeno, l’Osservatorio riporta i risultati di un’indagineeffettuata tra 360 imprese clienti coinvolte in contratti direte, da cui emerge che un’impresa su due si aspetta beneficiin termini reddituali. Circa il 50% circa delle impreseintervistate dichiara inoltre di partecipare alla rete perconseguire maggiori sinergie produttive (soprattutto al Sud eal Centro), rafforzare i canali di promozione/distribuzione(Nord) e realizzare progetti comuni di innovazione e diricerca (Centro e Nord-Est).

Piu’ in generale, lo studio di IntesaSanpaolo-Mediocredito Italiano evidenzia come la reteconsenta di valorizzare al meglio la complementarieta’industriale delle imprese. L’83% delle reti e’ composta daimprese specializzate in comparti produttivi differenti.

Inoltre, il 31% sono di piccole dimensioni o addiritturaimprese cosiddette micro (51,2%), esattamente le realta’ chehanno maggior bisogno di accrescere la loro capacita’ di fareinnovazione, vendere, esportare, creare marchi e chedifficilmente ci riuscirebbero potendo contare solo sulleproprie forze. Industria in senso stretto e servizi sono idue macrosettori piu’ rappresentati e raccolgono il 76,1%delle imprese in rete. E’ significativa anche la presenzadella filiera delle costruzioni e immobiliare e di impresedell’industria agro-alimentare, in particolare nelMezzogiorno con la Sardegna in testa.

Le Reti d’Impresa per decollare necessitano di formazione edi finanziamenti specifici.

Tra fine 2012 e inizio 2013 sono nati tre Laboratoriregionali per le Reti d’Impresa (Lombardia, Piemonte, EmiliaRomagna), veri e propri ”incubatori” attivati da IntesaSanpaolo con associazioni datoriali locali ed enti di ricercaper promuovere la conoscenza di questo strumento e agevolarel’incontro tra potenziali partner. A questi si affianca ilDesk nazionale sulle Reti per la consulenza normativa efinanziaria di Mediocredito Italiano, la societa’ di IntesaSanpaolo specializzata nel sostegno alla crescita delle pmi.

Sul fronte dei finanziamenti un’opportunita’ importante e’ laprovvista che la Banca Europea per gli Investimenti ha resodisponibile affinche’ pmi e imprese ”mid-cap” possanoraggiungere gli obiettivi strategici del contratto di rete,di cui Mediocredito Italiano fino ad oggi ha deliberatofinanziamenti per oltre 22 milioni di euro.

did/

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