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Martedì 4 giugno 2013 - 20:04

Bce: verso taglio stime crescita. Occhi puntati su Karlsruhe (FOCUS)

(ASCA) – Roma, 4 giu – Tassi fermi allo 0,50%, il nuovominimo storico. Dalla riunione di giovedi’ 6 giugno dellaBce, il mercato non si aspetta novita’ sul fronte del costodel denaro, gia’ sforbiciato di 1/4 di punto lo scorso mese.

Ci si attende piuttosto una revisione al ribassodell’Outlook economico dell’Eurozona per il 2013.

Attualmente le stime del Pil 2013 sono intorno a -0,5%, maappare probabile una nuova limatura verso il basso, anchealla luce dei numeri del Fondo Monetario Internazionale cheha ridotto le prospettive di crescita dei due pesi massimidell’Eurozona. Quest’anno la Francia dovrebbe viaggiare inleggera recessione -0,2%, la Germania restera’ sopra zero maappena di 3 decimali. Il meeting della Bce cade a ridosso della ”due giorni”della Corte Costituzionale tedesca. A Karlsruhe, l’11-12giugno la ”Consulta” tedesca dovra’ esaminare il cahier dedoleance dei cittadini tedeschi sulle recenti misure dicoesione prese nell’ambito dell’Eurozona e della Ue.

Il menu’ comprende l’esame della costituzionalita’ delSecurities Market Programme (SMP), peraltro gia’ terminato:si tratta del vecchio programma di acquisti di titoli diStato da parte della Bce, avviato allo scoppio della crisidel debito pubblico greco e poi estesosi all’Irlanda, alPortogallo, all’Italia e alla Spagna. Poi i ricorsi sulprogramma di emergenza per la liquidita’ (Ela) della Bce,utilizzato recentemente per Cipro, sulla ristrutturazione deldebito dell’Irlanda e sul Fondo europeo salva stati (Esm). Ma il piatto forte e’ l’eccezione di incostituzionalita’contro l’Outright Monetary Transactions (Omt), il cosiddettoscudo anti-spread, nato dopo il Consiglio europeo del giugnodello scorso anno, e che andava a sostituire l’SMP. L’Omt lega l’acquisto dei titoli di Stato da partedell’Eurotower all’accettazione, da parte dei paesi che nefanno richiesta, di precise condizioni dettate dal Fondoeuropeo salva stati, nei fatti dall’Eurogruppo, quali adesempio l’adozione di aggiustamenti strutturali delle proprieeconomie. Il ricorso contro l’Omt e’ stato supportatodall’autorevole parere della Bundesbank, la banca centraletedesca. Non a caso il suo presidente Jens Weidmann avevavotato contro l’Omt, quando la Bce, nel settembre del 2012,aveva approvato quanto disposto dal Consiglio europeo. Laposizione di Weidmann e’ nota: l’Omt penalizza l’indipendenzadella Bce esponendola a rischi eccessivi legati alla bassaqualita’ dei titoli di Stato dei paesi perifericidell’Eurozona, trasferisce risorse dai paesi con i conti inregola, come la Germania, a quelli indisciplinati. Non si e’ fatta attendere la risposta della Bce che sulpunto ha formulato la sua opinione legale, recentementeillustrata dal suo presidente Mario Draghi in occasione di undiscorso tenuto a Shangai. Il numero uno dell’Eurotower ha ricordato che l’Omt nonsia un assegno in bianco in quanto obbliga i paesi che nebeneficiano ad adottare profonde riforme strutturali e nonmette in discussione l’indipendenza della Bce che ha pienadiscrezionalita’ sull’Omt. Draghi ha poi respinto chi vedenell’Omt un modo per ridurre artificialmente gli spread direndimento tra i titoli di Stato ricordando come il suoobiettivo sia quello di mantenere i rendimenti ”sotto illivello del panico” che impedisce la trasmissione degliimpulsi di politica monetaria e genera attese di”ridenomination”, cioe’ di implosione della moneta unica.

Infine, Eurotower ha smentito la ”vulgata” popolare chel’Omt serva a trasferire fondi dai paesi ”core”dell’Eurozona a quelli ”periferici”. Finora questostrumento non e’ stato mai stato attivato, ma la suacaratteristica di ”backstop” ha comunque invertito ilflusso dei trasferimenti monetari che passano attraverso ilsistema Target 2. Quelli dalla Germania sono scesi da 760miliardi, di meta’ 2012, ai 590 miliardi dello scorsomaggio.

Cosa decidera’ la Corte di Karslruhe? Potrebbe venireincontro alla Bundesbank e ai suoi 35mila agguerriticonnazionali, imponendo che ogni attivazione dell’Omt siacondizionata al voto del Parlamento nazionale, introducendodunque un ulteriore elemento di condizionalita’. Oppurepotrebbero respingere il ricorso.

C’e’ anche una terza via che alcuni osservatori nonescludono. Per la prima volta, i giudici costituzionalitedeschi potrebbero rompere un tabu’ trasferendo la patatabollente alla Corte di Giustizia europea. In questo caso,sarebbe l’eutanasia di qualsiasi interpretazione nazionalesulla legittimita’ dell’Omt.

men/mau

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