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Lunedì 3 giugno 2013 - 18:31

Auto: Csp, a maggio frena la caduta delle immatricolazioni in Italia

(ASCA) – Roma, 3 giu – Segnali meno negativi dal mercatoitaliano dell’auto. In maggio – ricorda il Centro StudiPromotor – sono state immatricolate 136.129 autovetture conun calo del 7,98% sullo stesso mese del 2012. La contrazionenon e’ lieve, ma e’ comunque decisamente meno severa diquelle registrate nell’intero 2012 (-19,9%) e nel primobimestre 2013 (-17,3%). Il dato di maggio e’ invece coerente con quelli di marzo eaprile che hanno fatto registrare cali piu’ contenuti. Illivello raggiunto dalle immatricolazioni e’ comunque ancoraestremamente basso. Proiettando i risultati dell?ultimosemestre su base annua, afferma il Centro Studi Promotor, siottiene una previsione per il 2013 di 1.267.954 autovetture:un livello che si colloca sui volumi della fine degli anni’70.

Il segnale di minor negativita’ che emerge dal datodiffuso oggi va registrato e analizzato tenendo conto anchedi altri segnali, pure deboli, ma significativi. Di un certointeresse e’ il fatto che in aprile sembra essersi arrestatoil calo nei consumi di carburanti che ha caratterizzatol?intero 2012 e l’inizio del 2013. Una causa di questasituazione – precisa il Csp – e’ certamente il fatto che ilprezzo della benzina, dopo il picco toccato a quota 1,889euro nella prima settimana di settembre 2012, si e’gradualmente ridimensionato fino a portarsi nella secondasettimana di maggio a quota 1,709 euro con un calo del 9,5%,a cui hanno fatto pero’ seguito nuovi incrementi nelle duesettimane successive (+1,35%). Analogo andamento ha avuto il prezzo del gasolio che e’sceso tra la prima settimana di settembre e la seconda dimaggio del 9,7% per risalire poi nelle due settimanesuccessive (+1,4%). Anche per i premi di assicurazione,secondo l’Istat, nei primi quattro mesi del 2013 vi e’ statoun piccolissimo calo (-0,45%), dopo la crescita del 3,5% del2012. Si e’ dunque leggermente attenuato l’impatto dell’elevatezzadei costi di esercizio sulle decisioni di acquisto diautomobili. Resta invece invariato ed altissimo il caricofiscale sulla motorizzazione, come invariate restano ledifficolta’ di accedere al credito. Sempre preoccupante e’poi il quadro economico generale che insieme alla crisi dellafiducia dei consumatori e delle imprese e’ la causa di fondodel crollo delle immatricolazioni. Per la congiunturaeconomica e’ ben noto che al diminuire della tensione suimercati finanziari e alla riduzione dello ”spread”, non hafatto seguito alcun miglioramento dell?economia reale.

Quanto alla fiducia di consumatori e imprese, il crolloverificatasi tra meta’ 2011 e meta’ 2012 e’ stato seguito dauna stagnazione degli indici che stanno oscillando in unabanda piuttosto stretta senza che si manifesti alcun segnaledi recupero. La costituzione del Governo e i suoi primi atti,sostiene il Centro Studi Promotor, non hanno dunque ancorainciso sul clima psicologico del Paese e quindi neppure sullapropensione all’acquisto di beni di consumo. Il recuperodella fiducia e’ particolarmente importante per il mercatodell’auto che ha subito un calo molto piu’ accentuato diquelli del Pil e dell’economia reale. Perche’ un talerecupero si manifesti occorre pero’ che il Governo dia provadi saper adottare misure di immediata efficacia perrilanciare la crescita e di saper anche sostenere le ragionidello sviluppo nei rapporti con gli altri partnerdell’Eurozona.

red/glr

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