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Lunedì 3 giugno 2013 - 18:38

Auto: Anfia, nuova caduta a maggio. Ricreare condizioni fiducia

(ASCA) – Roma, 3 giu – Secondo i dati pubblicati oggi dalMinistero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a maggio ilmercato italiano dell’auto totalizza 136.129immatricolazioni, l’8% in meno rispetto a maggio 2012(147.942 unita’). Nei primi cinque mesi dell’anno, i volumicomplessivi ammontano a 608.579 unita’, con una contrazionedell’11,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno(686.095 unita’).

”Una nuova caduta per il mercato italiano, appena piu’contenuta di quella registrata ad aprile – ha commentatoGianmarco Giorda, Direttore di ANFIA. Un piccolo segnale diincoraggiamento, deriva, tuttavia, dalle rilevazioni degliordini, che sia ad aprile, sia a maggio, hanno avuto segnopositivo, pur non avendo ancora avuto effetto sull’andamentodelle immatricolazioni. In Europa occidentale, com’e’ bennoto, il mercato dell’auto e’ saturo e tra i maggiori Paesieuropei l’Italia e’ quello piu’ in crisi, non solo in terminidi immatricolazioni, ma anche di produzione (-7,8% nel primotrimestre 2013 rispetto a gennaio-marzo 2012)”.

”Si puo’, tuttavia, individuare uno spazio di recuperorispetto al tracollo a cui ci ha condotto la recessione – haaggiunto il Direttore. La vita media di un’auto e’ aumentata,negli ultimi anni, a causa del rinvio dell’acquisto diun’auto nuova per scelta o per necessita’. Il calo dellepercorrenze medie ha determinato, inoltre, anche unallungamento della ”vita tecnica’ del veicolo. Negli anni2000, 2001, 2002 sono state immatricolate complessivamenteoltre 7,1 milioni di auto, pari ad una media annuale di circa2,37 milioni di vetture. Si tratta, ”potenzialmente’, dimezzi con 10-13 anni di vita che potrebbero essere sostituitinel breve termine”. Ma la spinta alla sostituzione dell’auto – per Giorda -”potra’ avvenire solo ricreando le condizioni affinche’ icittadini tornino ad avere fiducia nel futuro del Paese e nelproprio, quindi puntando sul miglioramento delle capacita’ diacquisto delle famiglie, sull’inclusione dei giovani nelmercato del lavoro, sulle innovazioni tecnologicheconsiderate profittevoli dai consumatori – per esempio quelleche consentono di risparmiare carburante – sull’offerta disoluzioni di utilizzo dell’auto non in proprieta’ esclusiva,sulla riduzione degli oneri legati al possesso e all’utilizzodell’autoveicolo – come RC auto, pedaggi e accise suicarburanti.

L’organo consultivo costituito dai Ministeri competenti e dairappresentanti della filiera automotive che ANFIA haintenzione di istituire, la Consulta automotive – ha conclusoGiorda – fara’ da interlocutore esperto per l’emanazione ditutti i provvedimenti legislativi in materia di mobilita’ esosterra’ le strategie fondamentali per mantenere erilanciare la crescita del comparto, compresa l’attrazione diinvestimenti esteri sul territorio, le politiche per favorirela crescita dimensionale, quindi l’aggregazione, delleimprese automotive, e lo sviluppo di roadmap tecnologiche peri veicoli a basse emissioni di CO2”.

Secondo i dati preliminari relativi alle immatricolazioniper alimentazione, continua a crescere in terminitendenziali, a maggio, la quota di mercato delle vetture adalimentazione alternativa. Risulta ancora in calo la quotadel GPL (8,4% contro 9,6% a maggio 2012), in crescita quelladel metano (4,8% contro 4% a maggio 2012), mentre le vettureibride rappresentano l’1,2% del totale immatricolato controlo 0,5% di un anno fa. Quanto alle alimentazioni tradizionali, recupera, dopo ilcalo dello scorso mese, la quota delle vetture diesel, che amaggio si attesta al 53% del totale immatricolato (52,2% adaprile 2013 e 51,5% a maggio 2012), mentre per le vetture abenzina la quota passa dal 32,5% di aprile 2013 al 32,6% amaggio, mentre era del 35% a maggio 2012.

Secondo l’indagine ISTAT, a maggio l’indice del clima difiducia dei consumatori diminuisce, passando da 86,3 del meseprecedente a 85,9.

Peggiorano in maniera significativa i giudizi e le attesesulla situazione economica del Paese (i rispettivi saldipassano da -138 a -145 e da -50 a -60). Peggiorano anche levalutazioni sull’opportunita’ attuale all’acquisto di benidurevoli e le intenzioni future di spesa per gli stessi beni,con i rispettivi saldi che passano da -102 a -106 e da -54 a-70.

Secondo le stime preliminari ISTAT, inoltre, a maggiol’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,1%rispetto al mese precedente e dell’1,2% rispetto a maggio2012 (era +1,1% ad aprile). Questa lieve accelerazionedell’inflazione, dopo sette mesi di rallentamenticonsecutivi, e’ in parte dovuta al rialzo dei prezzi deglialimentari non lavorati, ma un contributo deriva anche dairialzo dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+0,5% subase mensile e +3,3% su base annua), mentre effetti dicontenimento derivano ancora dall’andamento dei prezzi deibeni energetici non regolamentati (-2,7% in terminicongiunturali e -4,8% in termini tendenziali), categoria incui si collocano i carburanti, tutti in ribasso nel mese.

Il prezzo della Benzina, infatti, diminuisce del 2,7% sulmese precedente e del 5% rispetto a maggio 2012 (era -4% adaprile), mentre il prezzo del Gasolio segna un calo del 3% subase mensile e una flessione del 5% su base annua (dal -3,6%del mese precedente). Analoga dinamica anche per i prezzidegli Altri carburanti, che diminuiscono in terminicongiunturali del 5% – per effetto sia del calo marcato deiprezzi del GPL, sia di quello piu’ contenuto dei prezzi delmetano – e riportano una flessione dell’8,3% in terminitendenziali (dal -6,8% di aprile).

Secondo l’anticipazione dello scambio di dati tra ANFIA eUNRAE, a maggio i contratti siglati ammontano a circa127.000, quasi il 3% in piu’ rispetto a maggio 2012, mentrenei primi cinque mesi del 2013 gli ordini sono stati circa591.000, oltre il 10% in meno rispetto a gennaio-maggio2012.Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano nel mese41.255 immatricolazioni (-11,7%), con una quota di mercatostabile al 30,3%. Nel primi cinque mesi dell’anno, i volumiimmatricolati si attestano a 180.067 unita’ (-10,8%), con unaquota di penetrazione del 29,6% (contro il 29,4% di un annofa).

I marchi di Fiat Group Automobiles (escludendo Ferrari eMaserati) totalizzano 41.172 immatricolazioni nel mese(-11,7%), con una quota di mercato stabile al 30,2%.

L’unica marca italiana a conseguire un risultato positivonel mese e’ Maserati (+166,7%).

Nei primi cinque mesi del 2013 le immatricolazioni dei marchidi Fiat Group Automobiles (escludendo Ferrari e Maserati)ammontano a 179.562 unita’ (-10,7%), con una quota di mercatodel 29,5%. Anche nel progressivo da inizio anno, andamentopositivo per Maserati (+68,1%), oltre che per Lamborghini(+7,9%).

Sono ben sei i modelli italiani presenti nella top ten dimaggio, cinque dei quali conducono la classifica. Siconfermano ai primi due posti Fiat Panda (11.265 unita’) eFiat Punto (6.397), mentre al terzo troviamo Fiat 500(5.256), che rimonta di una posizione rispetto allo scorsomese. Seguono Lancia Ypsilon (5.002) al quarto posto e Fiat500 L al quinto (4.559), mentre Alfa Romeo Giulietta sicolloca in decima posizione (3.205).

Tre i modelli italiani nella top ten diesel, dominata da Fiat500 L (4.050 unita’) che, dal secondo posto di aprile, passain testa alla classifica a maggio. Segue, al terzo posto,Alfa Romeo Giulietta (2.503), che conquista quattro posizionirispetto a un mese fa e, al settimo, Fiat Panda (1.772).

Crescita a due cifre, a maggio, per il mercato dell’usato,che totalizza 418.491 trasferimenti di proprieta’ al lordodelle minivolture a concessionari (+10,1%). Nel cumulato dainizio anno, i volumi complessivi ammontano a 1.847.333trasferimenti di proprieta’ al lordo delle minivolture aconcessionari, con un incremento del 3,3% rispetto agennaio-maggio 2012.

red/glr

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