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Mercoledì 29 maggio 2013 - 17:18

Lavoro: accordo Confindustria Lazio-sindacati su patto generazionale

(ASCA) – Roma, 29 mag – Confindustria Lazio, presieduta daMaurizio Stirpe, e le Organizzazioni Sindacali del LazioCGIL, CISL e UIL – rappresentate dai Segretari GeneraliClaudio Di Berardino, Mario Bertone e Pierpaolo Bombardieri -hanno firmato un protocollo d’intesa volto a favorire esostenere iniziative di ‘solidarieta’ intergenerazionale’ conil comune intento di facilitare l’accesso dei giovani almondo del lavoro attraverso la promozione di modelli virtuosigia’ in fase di sperimentazione in Lombardia e di prossimoavvio in altre regioni italiane. Con la firma del Protocollo d’intesa Confindustria Lazio ele organizzazione sindacali si impegnano a proporre ilmeccanismo del patto generazionale, per la durata di 3 anni,nelle aziende del Lazio appartenenti al sistema associativodi Confindustria, con l’obiettivo di intervenirepositivamente sul mercato del lavoro attraverso azioni disostegno da realizzare con il supporto delle risorse delprogetto ‘Welfare to work per le politiche di reimpiego2012-2014’ di prossima attuazione anche nella Regione Lazio.

Il Protocollo individua come destinatari dell’iniziativa ilavoratori a cui mancano fino a 36 mesi al pensionamento chepossono decidere di trasformare volontariamente il propriocontratto da tempo pieno a tempo parziale – sia orizzontaleche verticale – con la riduzione dell’orario di lavoro nonoltre il 50%, per favorire l’ingresso di giovani di eta’compresa tra i 18 e i 29 anni che l’azienda si impegna adassumere con contratto di apprendistato o a tempoindeterminato, assicurando un saldo occupazionale positivo inazienda.

Il lavoratore anziano, che accetta volontariamente lariduzione dell’orario di lavoro, beneficia della stessacopertura contributiva come se continuasse il rapporto dilavoro a tempo pieno. L’integrazione contributiva verra’garantita dalle risorse assegnate alle Regioni da erogare inaccordo con l’Inps.

Il Protocollo d’intesa prevede inoltre che il lavoratoreanziano, durante il graduale passaggio del testimone inazienda, oltre a garantire una copertura parziale dellaposizione occupata fino a quel momento, possa eventualmentesvolgere anche un’azione formativa di ‘coaching’ neiconfronti del giovane neo assunto.

Le parti firmatarie avvieranno un percorso di monitoraggiosull’andamento della sperimentazione di questo nuovostrumento nelle aziende coinvolte, con l’obiettivo divalutarne i risultati ed apportare eventuali integrazionianche alla luce di possibili evoluzioni del quadro normativo di riferimento. red/did/

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