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Giovedì 23 maggio 2013 - 11:12

Crisi: Squinzi, anno di angoscia. Si e’ perso il senso del futuro

(ASCA) – Roma, 23 mag – ”Abbiamo vissuto i dodici mesi trascorsi dalla mia prima assemblea con ansia e preoccupazione, a tratti con angoscia per le sorti del nostro Paese. Con il passare delle settimane si e’ quasi perso il senso di futuro, di speranza, materia prima vitale per tutti”. Lo afferma il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, nella relazione all’assemblea annuale. ”Come cittadini e come imprenditori rivolgiamo un accorato appello al presidente del Consiglio” Enrico Letta per la ”modernizzazione del Paese: le riforme non sono piu’ rinviabili, inclusa la legge elettorale. Ne serve una che assicuri legislature piene e stabilita’ governativa”. ”Senza interventi decisi e concreti la crescita del Paese non superera’ per molto tempo lo 0,5% annuo, del tutto insufficiente – aggiunge Squinzi – a creare lavoro e a risollevare i destini di tantissime imprese”. ”L’obiettivo” del Governo, dice ancora il presidente di Confindustria, ”deve essere uno solo: tornare a crescere”. ”Per noi imprese, per le famiglie, per i nostri giovani, e’ inquietante”, ha aggiunto Squinzi. ”Ridare slancio e forza a un’industria che sia piu’ in grado di stare nel campo dell’internazionalizzazione. Si vince se siamo sul mercato globale e avete dimostrato che si possono raggiungere risultati importanti”. Lo afferma il premier Enrico Letta nel suo intervenendo all’assemblea. red/int

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