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Mercoledì 22 maggio 2013 - 18:15

Lavoro: Sbarra (Cisl), occupazione non si crea modificando le regole

(ASCA) – Roma, 22 mag – ”Al quinto anno di crisi e’illusorio pensare che modificare le regole della legislazionelavoristica possa assumere un peso decisivo nel creareoccupazione. Quel che serve sono politiche per la crescita, apartire dalla redistribuzione del carico fiscale a favore dellavoro e delle imprese, dallo sblocco di opereinfrastrutturali per 15 miliardi, dalla richiesta all’Ue disganciare dalla contabilizzazione del deficit tutte le spesefinalizzate a investimenti in infrastrutture, occupazione,politiche attive”. Lo sostiene in una nota il Segretarioconfederale Cisl, Luigi Sbarra, al temine dell’incontro dioggi col ministro del Lavoro, Enrico Giovannini.

”In questo quadro, la priorita’ assoluta e’ affrontare ledue grandi emergenze sociali, esodati e ammortizzatori inderoga, per le quali, pur apprezzando le prime dichiarazionedel Governo e, per quanto riguarda gli ammortizzatori, iprimi stanziamenti, sappiamo bene tutti che siamo assailontani dall’aver risolto i problemi, che rischiano didiventare drammatici.Per quanto riguarda gli incentiviall’occupazione – sottolinea Sbarra – , essi devono essereben mirati, tanto piu’ nella attuale situazione del bilanciopubblico. La Cisl chiede dunque di concentrarli sullastaffetta generazionale, per incentivare una uscita gradualedal lavoro per chi e’ vicino alla pensione, con i contributipersi a carico dello stato e la contestuale assunzione digiovani; sul ripristino dello sgravio contributivo totale perl’assunzione di apprendisti anche per le imprese con oltre 9addetti; su uno sgravio contributivo specifico per favorirela trasformazione di contratti non standard in rapporti dilavoro stabili”.

”Infine, per quanto riguarda le correzioni alla riformaFornero – dice Sbarra – siamo contrari a modifiche diimpianto. Essa va semmai urgentemente completata attuando laparte relativa alla delega sui servizi per l’impiego emettendo contestualmente in atto un programma straordinariodi ricollocazione per i lavoratori in cassa integrazione emobilita’ verso mestieri e professioni di cui c’e’ richiesta,a partire da quelle artigiane e nel campo dei servizi allepersone. Sulle tipologie contrattuali, le questioni poste daqualcuno, come quella degli intervalli tra due contratti atermine e le misure di semplificazione dell’apprendistatopossono agevolmente essere risolte dalla contrattazioneaziendale, come la stessa legge gia’ prevede”.

com/rf

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