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Mercoledì 22 maggio 2013 - 11:02

Istat: +5% disoccupazione giovani 2012. Italia prima in Ue per ”Neet”

(ASCA) – Roma, 22 mag – Il tasso di disoccupazione deigiovani tra i 15 e i 29 anni tra il 2011 e il 2012 e’aumentato di quasi 5 punti percentuali, dal 20,5 al 25,2%(dal 31,4 al 37,3% nel Mezzogiorno). Dall’inizio della crisi,nel 2008, l’incremento registrato e’ di ben dieci puntipercentuali. L’Italia ha, inoltre, la quota piu’ alta d’Europa (23,9%)di giovani 15-29enni che non lavorano ne’ frequentano corsidi istruzione o formazione (i cosiddetti Neet, Not inEducation, Employment or Training): si tratta di 2 milioni e250 mila giovani. Tra il 2011 e il 2012, inoltre, il numerodi Neet e’ aumentato del 4,4%. Lo attesta il ‘Rapporto annuale 2013 – La situazione delPaese’ redatto dall’Istituto nazionale di statistica (Istat)presentato oggi a Montecitorio. Negli anni della crisi le opportunita’ di ottenere oconservare un impiego per i giovani si sonosignificativamente ridotte: tra il 2008 e il 2012 glioccupati 15-29enni sono diminuiti di 727 mila unita’ (di cui132 mila unita’ in meno nell’ultimo anno) e il tasso dioccupazione dei 15-29enni e’ sceso di circa 7 puntipercentuali (-1,2% nell’ultimo anno) raggiungendo il 32,5%. Lo stesso dato nel 2012 si attesta, invece, al 72,7% per i30-49enni e al 51,3% per i 50-64enni.

La laurea protegge di piu’ dagli eventi negativi delmercato del lavoro: il divario tra tassi di occupazione dei20-34enni laureati e diplomati da non piu’ di tre anni inItalia e’ in forte e continua crescita (da 5,4 puntipercentuali del 2006 a 15 punti del 2011), sia per le donneche, in misura piu’ accentuata, per gli uomini. Dalle rilevazioni dell’Istat emerge, infine, che alcunieffetti della crisi sulle opportunita’ di sbocco dei laureatiavrebbero enfatizzato il ruolo dell’estrazione sociale, cheincrementa, a favore delle classi piu’ alte, la probabilita’di trovare lavoro o di ottenere una retribuzione piu’elevata: cio’ influisce negativamente sulla mobilita’sociale.

stt/mau

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