Header Top
Logo
Mercoledì 22 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Casa: Cna, da detrazioni su ristrutturazioni saldo positivo di 17 mld

colonna Sinistra
Mercoledì 22 maggio 2013 - 19:21

Casa: Cna, da detrazioni su ristrutturazioni saldo positivo di 17 mld

(ASCA) – Roma, 22 mag – Sono 128 miliardi di euro in quindicianni. Di cui ben 60 miliardi sono concentrati negli annidella crisi e hanno contribuito in modo sostanziale a frenarela caduta verticale del mercato delle costruzioni. E’ questol’importo totale al 31 dicembre 2012 dei lavori diristrutturazione edilizia e di riqualificazione energeticadegli edifici, su cui si calcola la detraibilita’ ai finifiscali. In dettaglio: 35 miliardi per gli interventi diristrutturazione, che garantivano il 36% e ora il 50% didetrazioni, e 9 miliardi per gli interventi diriqualificazione energetica, premiati con un taglio del 55%.

Sono alcuni dati contenuti in uno studio realizzato dalCentro studi Cna e dal Cresme ancora in fase di ultimazione.

A oggi, al netto quindi delle detrazioni ancora dainserire nelle prossime dichiarazioni dei redditi, non soloil sistema Paese ma anche le casse statali – si legge in unanota della Cna – hanno guadagnato dai provvedimentiincentivanti. Se, infatti, al mancato gettito fin quisostenuto, pari a 31,7 miliardi, si aggiunge la postapositiva delle diverse entrate (Iva per lavori, materiali,spese tecniche; Ires per imprese e tecnici; Irpef e onerisociali sulle attivita’ dei lavoratori e dall’emersione innero; ricadute sull’economia) pari a 49,5 miliardi, emergeche, al 2012, il saldo per lo Stato diventa attivo per circa17 miliardi. Certo, se calcoliamo i ratei a valere suinterventi gia’ effettuati e che saranno portati indetrazione nei prossimi anni fiscali, il saldo potenziale perl’erario risulta negativo per 3,5 miliardi. Ma questoaccadrebbe soltanto nel caso in cui si annullasserocompletamente, fin da luglio 2013, i provvedimenti diincentivazione e, di conseguenza, non si potesse piu’ contaresui gettiti aggiuntivi provenienti dalla produzione e dallavoro sospinti dalle agevolazioni. In sostanza, gliincentivi fiscali – prosegue la nota – hanno garantito alloStato oltre un miliardo di ”utili” all’anno a partire dal1998, ma se le detrazioni dovessero arrestarsi il 30 giugno,nei prossimi nove anni lo Stato dovrebbe sostenere una spesadi circa due miliardi all’anno.

E’ utile ricordare che le riqualificazioni assicuranooltre il 60% del fatturato edilizio. Nell’ipotesi in cui ilgoverno, nel prossimo Consiglio dei ministri e comunque entroil 30 giugno, non dovesse prorogare le detrazioni fiscali suilavori per rendere piu’ efficienti gli impianti energetici esoprattutto sui lavori di ristrutturazione degli immobili, lacrisi delle costruzioni potrebbe aggravarsi in manieracatastrofica e avere disastrosi effetti economici e sociali.

Lo studio rileva inoltre che il mercato dellariqualificazione e degli interventi di manutenzione ordinariae straordinaria vale 115,4 miliardi su un mercato edilizioche nel complesso, investimenti in impianti per le energierinnovabili compresi, ”fattura” 187,9 miliardi. Per laprecisione, quindi, pesa per il 61,6%. Di fronte a un crollodel 44% delle nuove realizzazioni negli ultimi sei anni, ilrecupero edilizio e la riqualificazione energetica, purpagando a loro volta lo scotto della recessione, stannomantenendo le posizioni e sono diventate determinanti perl’edilizia italiana. red/rf

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su