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Giovedì 16 maggio 2013 - 13:51

Gme: online il nuovo numero della newsletter

(ASCA) – Roma, 16 mag – E’ on line, scaricabile dal sitowww.mercatoelettrico.org, il nuovo numero della Newsletterdel Gestore dei Mercati Energetici (GME).

La newsletter apre con un intervento di Emanuele Vendramindel RIE sul bilancio del secondo periodo di regolazione delsistema ETS europeo. Sulla base dei dati diffusi dallaCommissione Ue, le emissioni verificate dall’Emission TradingScheme nel 2012 (ancora parziali e rappresentative del 74,2%degli impianti regolati) ”mostrano un totale di 1,787miliardi di tonnellate di CO2 a cui vanno aggiunti 54,9milioni attribuibili all’aviazione”. Le installazioni che riportano i valori relativi alloscorso anno, osserva l’analista del RIE, ”hannocomplessivamente rilasciato in atmosfera 116,7 milioni ditonnellate in meno rispetto al 2011, pari ad un calo del 6,1%ed il 12,8% in meno rispetto al quantitativo annuo allocato,generando un surplus complessivo di 263 milioni di quote che,sommato a quello degli anni precedenti, sfiora i 500milioni”. Il 2012, sottolinea Vendramin, ”e’ quindi il sesto anno(il quarto consecutivo) in cui le emissioni verificaterisultano inferiori all’allocato, ma soprattutto e’ l’anno incui appare piu’ consistente il surplus di permessi”.

Entrando nel dettaglio e confrontando le emissioni verificatecon il rispettivo quantitativo allocato nell’anno, aggiungel’analista del RIE, ”solo due nazioni registrano un deficitdi quote (Germania -6,6% e Regno Unito -0,6%), mentre irestanti Paesi accrescono il surplus di permessi (Francia+37,2%, Austria +15,2%, +12,3%, Italia + 7%). In particolarel’Italia, con una posizione ”lunga’ di 13,5 milioni nel2012, incrementa il proprio surplus per l’intera fase 2dell’ETS fino a quota 29,7 milioni”. Se si analizza, invece,l’effettivo impatto economico dell’ETS, spiega Vendramin,”si puo’ affermare che l’Emission Trading Scheme europeodurante il secondo periodo di regolazione ha registrato unsaldo netto di circa 1,9 miliardi di euro. Tuttavia ilmercato si e’ diviso tra compratori (gli impianti dicombustione) che hanno subito costi dal sistema per 9,9miliardi di euro e venditori (gli impianti manifatturieri)che invece hanno beneficiato della vendita del surplus dipermessi. I ricavi di questi ultimi (11,8 miliardi di euro)costituiscono un asset privato che le installazioni hannoricevuto gratuitamente e che hanno potuto monetizzareriversandolo sul mercato. L’ETS ha cosi’ avuto un effettoanticiclico fungendo da polizza assicurativa contro larecessione e la crisi finanziaria internazionale”. La terza fase dell’ETS, conclude l’esperto del RIE, ”siapre cosi’ all’insegna della debolezza dei prezzi della CO2(che raggiungono quota 3Euro) e con un surplus emissivo di500 milioni di permessi che di fatto annullano la riduzionedei tetti emissivi fino al 2018”.

All’interno del nuovo numero sono pubblicati, inoltre, iconsueti commenti tecnici, relativi i mercati e le borseelettriche ed ambientali nazionali ed europee, la sezionededicata all’analisi degli andamenti del mercato del gasitaliano e la sezione di analisi sugli andamenti in Europa,che approfondisce le tendenze sui principali mercati europeidelle commodities. com-fgl/

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