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Giovedì 16 maggio 2013 - 10:07

Commercio estero: Istat, a marzo saldo attivo di 3,2 mld (1 update)

(ASCA) – Roma, 16 mag – Migliorano i rapporti commercialidell’Italia con gli altri paesi del mondo. A marzo – secondoi dati dell’Istat – il saldo commerciale e’ positivo per 3,2miliardi di euro, in forte miglioramento rispetto al 2012(+1,8 miliardi). L’avanzo commerciale e’ il risultato di unsurplus sia con i paesi extra Ue (+2,6 miliardi) sia conquelli Ue (+0,6 miliardi). Al netto dell’energia, il saldomensile e’ attivo per 7,5 miliardi.

Rispetto al mese precedente, a marzo si registra unaumento per entrambi i flussi commerciali con l’estero, piu’ampio per l’export (+1,2%) che per l’import (+0,2%).

L’aumento congiunturale delle esportazioni e’principalmente determinato dalle vendite verso i paesi extraUe (+2,0%). La crescita e’ accentuata per i beni di consumodurevoli e non durevoli (rispettivamente +5,9% e +2,7%) e ibeni strumentali (+2,1%). L’incremento congiunturale dell’import e’ la sintesidell’aumento degli acquisti dai mercati Ue (+2,4%) e dellaflessione di quelli dai mercati extra Ue (-2,4%). In forteflessione gli acquisti di prodotti energetici (-6,9%).

Nel primo trimestre 2013 si rileva una flessionecongiunturale per entrambi i flussi, piu’ ampia per leimportazioni (-1,7%) che per le esportazioni (-0,4%). Rispetto allo stesso mese del 2012, a marzo si registrauna marcata flessione sia per le esportazioni (-6,0%) sia,in misura ancora piu’ accentuata, per importazioni (-10,6%).

L’ampiezza di queste flessioni e’ in parte imputabile aldiverso numero di giorni lavorati: 21 a marzo 2013, contro i22 di marzo 2012. A marzo la riduzione tendenziale dell’export e’particolarmente accentuata verso Spagna (-19,6%), Paesi Bassi(-13,9%) e Turchia (-11,9%). Rilevante e’ la diminuzionedelle vendite di prodotti petroliferi raffinati (-28,7%), dimetalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine eimpianti (-14,9%) e computer, apparecchi elettronici e ottici(-10,7%). Sono in forte diminuzione le importazioni da Stati Uniti(-28,6%), paesi OPEC (-28,1%) e paesi EDA (-27,8%). In fortecontrazione gli acquisti di petrolio greggio (-29,6%),prodotti petroliferi raffinati (-27,1%) e computer,apparecchi elettronici e ottici (-22,0%). La diminuzione delle vendite di metalli di base eprodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, versoGermania e Francia e prodotti petroliferi raffinati versoTurchia, Stati Uniti e Spagna spiegano per quasi un terzo ladiminuzione tendenziale dell’export. red/glr

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