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Venerdì 10 maggio 2013 - 16:32

Energia: Anie, italiani ok a risparmio ma scarsa conoscenza tecnologica

(ASCA) – Roma, 10 mag – Grande apertura nei confrontidell’efficienza energetica e di uno stile di vitasostenibile, ma conoscenza limitata delle soluzionitecnologiche da adottare per perseguirli. Questo, in estremasintesi, il dato che emerge dalla presentazione odiernadell’indagine sulle famiglie italiane commissionata da ANIEConfindustria all’istituto demoscopico ISPO. In particolare,gli intervistati si sono mostrati da un lato sempre piu’sensibili al costo dell’energia, che percepiscono in costantecrescita, dall’altro disponibili a modificare le proprieabitudini per ridurre gli sprechi di energia e abbatterne icosti.

Pur con questi segnali di apertura, le famiglie dimostranoancora una conoscenza piuttosto contenuta o distorta delmercato, che ai loro occhi pare concentrarsi solo su alcunedelle soluzioni per l’efficienza energetica oggi disponibili:quelle legate all’impiego dell’energia da fonti rinnovabili(specialmente solare e eolico) e quelle legate al mercatodegli elettrodomestici (frigoriferi, lavatrici,climatizzatori). Su altre soluzioni, come quelle di domotica, si registraun interesse elevato, specie nei casi in cui il consumatore,attraverso degli esempi concreti, comprende come adattaretali impianti al proprio ambiente domestico. Unacomunicazione basata sulla varieta’ e l’utilita’ dellesoluzioni di efficienza energetica oggi disponibili sarebbedunque un elemento valorizzante sul quale si potra’ giocarela futura competitivita’ dell’offerta di mercato.

La quasi totalita’ degli intervistati – si leggenell’indagine – ha la percezione che negli ultimi 12 mesi lebollette siano aumentate: il 79% ha percepito una variazioneal rialzo della bolletta del gas, mentre l’81% ha percepitoun aumento del costo dell’elettricita’. Le dichiarazionidegli intervistati denotano anche un’elevata consapevolezzasull’importanza del contributo personale al risparmioenergetico: per l’87% del campione ogni persona puo’contribuire con il proprio comportamento ad evitare sprechidi energia, realizzando un risparmio energetico consistente.

Proprio in nome del risparmio energetico, la maggioranzamette in pratica quotidianamente comportamenti ”virtuosi”per risparmiare energia in casa: in particolare l’80% delcampione dichiara di utilizzare sempre lampadine a risparmioenergetico, il 76% di provvedere con regolarita’ alla puliziae manutenzione della caldaia, il 71% di usare lavatrici olavastoviglie a temperature basse, il 67% di contenere iconsumi di acqua calda e il 66% di mantenere d’inverno latemperatura entro i 20 gradi. Molti affiancano ad uno stiledi vita sostenibile anche l’acquisto di prodotti efficientidal punto di vista energetico, specie elettrodomestici (72%)o climatizzatori a minor consumo (46%).

Il tema dell’efficienza energetica si accompagna spesso,per le famiglie italiane, al tema delle rinnovabili. Le fontidi energia piu’ conosciute risultano essere il solare (il 78%afferma di sapere bene di cosa si tratta) e l’eolico (bennota al 73% del panel), mentre solo una minoranza dichiara diconoscere bene l’energia idroelettrica (45%), la geotermia(28%), le biomasse (28%) e l’energia prodotta da onde e maree(24%).

Un intervistato su 2 (49%) dichiara di conoscere bene lanormativa sulla Dichiarazione di Conformita’ degli impiantielettrici domestici, necessaria per rendere gli impianti dicasa sicuri ed efficienti, mentre quasi 1 su 4 (23%) ammetteche l’impianto elettrico della propria casa non soddisfanessuno dei requisiti di sicurezza richiesti (tra i qualil’interruttore salvavita, la messa a terra, l’installazione aregola d’arte da parte di personale qualificato, un’eta’ nonsuperiore ai 15 anni e il controllo periodico delfunzionamento).

Sempre per quanto concerne la Dichiarazione diConformita’, gli intervistati ne ricavano una percezione ”adoppio taglio’. Se da una parte la stragrande maggioranza(82%) ritiene la sua presenza un’opportunita’ in un mondo incui la riduzione dei consumi e degli sprechi e’ sempre piu’importante, oltre che una buona occasione per migliorare ilvalore dell’intero immobile (81%), e’ anche vero che per il60% del campione tale Dichiarazione non fa altro cheaumentare inutilmente la documentazione richiesta negli attidi compravendita immobiliare.

Seppure al riguardo della domotica, intesa come soluzioneper rendere efficiente dal punto di vista energetico lapropria casa, gli intervistati tradiscono una conoscenzapiuttosto ridotta (ben il 71% del campione non ha mai sentitoparlare della normativa che introduce il livello ”domotico’degli impianti elettrici), le percezioni degli intervistatisu di essa sono in prevalenza positive.

Gli italiani stanno acquisendo via via maggioreconsapevolezza dei benefici che possono derivare dall’usodella domotica nella vita quotidiana. In particolare, ben il77% degli intervistati ritiene che la domotica possa essereconsiderato un aiuto gli anziani o i disabili. Il 74% delcampione riconosce poi alla domotica la possibilita’ direndere piu’ sicura la propria abitazione. Per il 69% ladomotica rappresenta propriamente il futuro e ritiene chesempre piu’ persone vi faranno ricorso. Il 67% degliintervistati coglie tra i benefici riconoscibili dei sistemidomotici il fatto di consentire di risparmiare energia equindi di ridurre sprechi e consumi. Per il 60% del campionela domotica e’ comoda ed aiuta a risparmiare tempo, di questiil 32% la considera una tecnologia fruibile e facile dautilizzare. Di fronte a degli esempi concreti sull’uso della domoticain ambiente domestico, la maggioranza degli intervistatiesprime interesse. Entrando piu’ nel dettaglio, gliintervistati esprimono curiosita’ in particolare per queisistemi di allarme che segnalano perdite d’acqua o fughe digas (l’85% del campione li giudica interessanti), per idispositivi che gestiscono il consumo energetico, spegnendoin modo autonomo gli elettrodomestici che rischiano di farsaltare la corrente (79%), per quei sistemi in grado diriattivare l’impianto elettrico saltato (80%), per il sistemache consente la gestione della termoregolazionedifferenziando gli ambienti in base al reale utilizzo deglispazi (70%), per i dispositivi in grado di gestire variefunzioni quando si e’ fuori casa (68%). Infine, per il 61%degli intervistati e’ interessante poter gestire con un unicogesto piu’ comandi in contemporanea.

”L’innovazione in campo energetico e’ da diversi anni unarealta’ consolidata sui mercati che, tra l’altro, vedono lanostra industria nazionale in prima linea e particolarmentecompetitiva – ha dichiarato Paolo Perino, Vice Presidente diFedercostruzioni – Recenti ricerche attestano che adottandosoluzioni piu’ avanzate i benefici ascrivibili alletecnologie Anie, valutati al 2016, si tradurrebbero in circa41 Mt di CO2 non emessi in atmosfera (con risparmi pari a 7milioni di tonnellate equivalenti di petrolio), un effettoparagonabile all’eliminazione di quasi 10 milioni diautomobili dalle strade italiane”.

”L’efficienza energetica, l’interconnessione, lasicurezza – ha commentato Claudio Andrea Gemme, Presidente diAnie – sono parole di cui spesso si abusa, ma che nel casodel comparto Anie rappresentano il futuro prossimo. Gliitaliani da un lato si sono dimostrati aperti verso lacultura della sostenibilita’ che le tecnologie possonoapportare, dall’altro disponibili a investire, nonostante lacrisi, laddove il ritorno economico avvenga in tempicontenuti, tra i 3 e i 5 anni. Questo significa che dal puntodi vista culturale c’e’ molto terreno su cui lavorare. Anie,’la casa delle tecnologie’, continua il suo impegno anche suquesto fronte”.

red/glr

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