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Giovedì 9 maggio 2013 - 18:26

Antitrust: su diritti tv no abuso Sky su Champion Legue e Mondiali

(ASCA) – Roma, 9 mag – Non sussistono le condizioni percontestare a SKY un abuso di posizione dominanterelativamente all’acquisizione dei diritti Tv per gliincontri del torneo calcistico UEFA Champions League, nellestagioni dal 2012 al 2015, e per la trasmissione dei Mondialidi calcio 2010 e 2014. Lo ha deciso l’Antitrust chiudendol’istruttoria avviata nei confronti della societa’ nelnovembre 2010 sui diritti tv per i Mondiali ed estesa nelluglio 2011 all’acquisizione dei diritti tv per la UefaChampions League per le stagioni 2012-2015.

Secondo l’Autorita’ Garante della Concorrenza e delMercato, in particolare per la Uefa Champions League e’emerso che l’acquisizione in esclusiva per tutte lepiattaforme trasmissive dei relativi diritti per le stagioni2012-2015 e’ derivata da un confronto competitivo tra glioperatori televisivi interessati, nell’ambito di unaprocedura che prevedeva l’assegnazione secondo un approccio apiattaforma neutrale, ossia con pacchetti di dirittitrasmissivi esercitabili su tutte le piattaforme televisive.

Successivamente all’ampliamento dell’istruttoria deliberatodall’Antitrust, SKY ha inoltre sub-licenziato i dirittiaudiovisivi relativi alla UEFA Champions League, conl’approvazione di UEFA, all’unico concorrente nella pay-tv,RTI, per due delle tre stagioni da essa detenute (2012-13 e2013-14). Pertanto, la totalita’ dei diritti trasmissivirelativi a tale competizione e’ attualmente disponibile inmodalita’ a pagamento sia su piattaforma DTT che supiattaforma satellitare, ferma restando la trasmissione inchiaro del miglior incontro del mercoledi’ da parte di RTI.

Non c’e’ inoltre ragione di escludere la possibilita’ che idue operatori giungano ad un accordo per la sub-licenza deidiritti di trasmissione anche in relazione alla terzastagione.

Per i Mondiali di calcio 2010 e 2014, gli elementiacquisiti nel corso dell’istruttoria non sono sufficienti adimostrare che la detenzione in esclusiva da parte di SKY deidiritti di trasmissione Tv sia idonea a rappresentare unostacolo effettivo alla concorrenza di altri operatorinell’offerta di servizi televisivi a pagamento e che siaparte di un disegno di esclusione dal mercato deiconcorrenti.

Pur essendo un contenuto particolarmente attrattivo, iMondiali di calcio si svolgono infatti in un breve arcotemporale e con cadenza quadriennale. Inoltre, la visione inchiaro dei principali incontri di tale competizione e’assicurata dalla Direttiva comunitaria ”Televisione senzafrontiere”. L’analisi delle serie storiche mensili delnumero degli abbonati ai diversi pacchetti offerti da SKY haperaltro mostrato che la disponibilita’ dei Mondiali dicalcio in capo all’operatore satellitare non ha generato unaumento significativo di abbonamenti.

red/did/

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