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Lunedì 29 aprile 2013 - 13:41

Fisco: Cgia Mestre, allarme Imu-Tares su capannoni

(ASCA) – Roma, 29 apr – Considerando il previsto rincarodell’Imu sui capannoni e l’introduzione della Tares, gliaumenti di imposta rispetto al 2012 si annunciano moltopesanti: l’aggravio oscillera’ tra i 459 e i 623 euro per uncapannone di 500 mq; tra i 998 e i 1.444 euro per uno di1.000 mq; tra i 1.877 e i 2.591 euro nel caso di unfabbricato di 2.000 mq. LO afferma la Cgia di Mestre in unostudio.

Nel 2013 l’Imu sui capannoni sara’ piu’ ”gravosa” anchenel caso in cui l’aliquota rimanga quella applicata nel 2012,spiega la Cgia di Mestre, in quanto il coefficientemoltiplicatore utilizzato per la determinazione della baseimponibile passera’ da 60 a 65. In questa analisi sono statefatte due ipotesi. La prima: viene utilizzata l’aliquotamedia nazionale applicata nel 2012 (9,5 per mille). Laseconda: viene utilizzata l’aliquota massima applicabile(10,6 per mille). Con l’introduzione della Tares, invece,l’aumento di questa tassa sui capannoni dovrebbe esseresuperiore, rispetto a quanto pagato l’anno scorso, del 15,5%.

Questa percentuale corrisponde all’incremento del gettitomedio nazionale necessario per coprire i costi totali delservizio di asporto e smaltimento dei rifiuti, condizioneprevista dall’introduzione della Tares. ”Siamo tutti d’accordo che l’Imu sulla prima casa deveessere abolita o sensibilmente ridotta – esordisce GiuseppeBortolussi segretario della Cgia di Mestre – ma e’altrettanto necessario che venga scongiurato l’aumento delcoefficiente moltiplicatore sui capannoni, altrimentil’effetto combinato con la Tares provochera’ un incremento diimposta difficilmente sostenibile. Se si continua adaumentare sensibilmente il livello di tassazione sulleimprese non si puo’ pretendere che queste rimanganocompetitive e riescano a creare nuovi posti di lavoro. Anzi,il pericolo e’ che la situazione peggiori ulteriormente,visto che con l’aumento dell’Iva dal 21 al 22% i consumisubiranno un’ulteriore contrazione”.

com-sen/

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