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Mercoledì 24 aprile 2013 - 17:40

Rifiuti: al Cnel progetto europeo LIFE+RELS per gestione sostenibile

(ASCA) – Roma, 24 apr – Raddoppiano tutela della salute erendimento energetico con la gestione sostenibile dei rifiutisperimentata dalle provincie di Cosenza e Forli’-Cesena, neiparchi naturali della Sila e delle Foreste Casentinesisecondo un modello sviluppato dall’Universita’ di Modena eReggio (UNIMORE).

Assieme al comune di Reggio Emilia, questi enti sono iprotagonisti del progetto europeo LIFE+ RELS, del quale sonostati presentati i primi risultati in un convegno nazionale aRoma presso CNEL. Il progetto – si legge in una nota -contribuisce in maniera innovativa e concreta allo sviluppodelle priorita’ dell’Unione Europea, nel campo della gestioneeco-compatibile dei rifiuti, che sono soprattutto, haricordato nelle conclusioni Walter Ganapini, efficienzanell’uso delle risorse e ripensamento di beni e servizi.

Il senso di questa collaborazione tra enti locali ericerca scientifica e’ stato spiegato dall’assessore GiuseppeAieta. ”La provincia di Cosenza – ha detto Aieta – si stafacendo portavoce di istanze di corretta gestione dei rifiutifortemente sentite dagli amministratori locali, che voglionosuperare ritardi dovuti anche all’assenza di un pianonazionale di gestione dei rifiuti e, nella nostra provincia,da quindici anni di passata gestione commissariale orientatasolo alle emergenze”. L’impegno della Provincia di Cosenza sul fronte dellaprogettazione comunitaria in materia di sostenibilita’,ambiente, energia e gestione dei rifiuti e’ stata inoltresottolineata sia da Giovanni Soda, Dirigente del SettoreProgrammazione e Coordinatore del Progetto, sia da CarmineBrescia, Direttore dell’Agenzia per l’Energia e lo SviluppoSostenibile della Provincia di Cosenza.

Oltre un intenso programma di educazione ambientale, checomprende un corso universitario via WEB gia’ frequentato daoltre mille studenti, il progetto RELS ha aspetti di ricercae sviluppo molto innovativi. Coordinatore scientifico di RELSe’ il professor Alberto Bellini, a sua volta assessore delcomune di Forli’, che, assieme al professor Massimo Milani,ha illustrato il nuovo strumento metodologico (Biomassmanagement tool®), che consente di prevedere i risultatienergetici, ambientali ed economici ottenibili combinandodiversi impianti per il trattamento dei rifiuti al variaredelle loro tipologie e quantita’. L’analisi comparativa e’ stata realizzata su diversiindici, appartenenti a quattro categorie: salute, qualita’dell’ecosistema, cambiamenti climatici, risorse. A parita’ diproduzione rifiuti e di raccolta differenziata, i miglioririsultati corrispondono all’uso combinato di tecnologie didigestione anaerobica, gassificazione e impianti di recuperodi materia per la frazione secca pesante. Mentre si riducel’inquinamento di oltre il 50%, si producono energiaelettrica, compost utilizzabile in agricoltura e acquadistillata. Una soluzione che potra’ interessare l’industriain un quadro di ”sviluppo economico sostenibile” basatosulla ”economia verde” Un dimostratore di piccola taglia diquesta architettura realizzato e messo a disposizione deiparchi naturali, partner del progetto, concretizzera’un’esperienza di ciclo chiuso dei rifiuti ”a chilometrozero”. Il consigliere Roberto Brandi, coordinatore linea dilavoro Energia e Ambiente del CNEL, ha affermato che ”gliesiti del progetto RELS potranno essere presi in esame dalCNEL in approfondimenti che coinvolgeranno anchel’associazione IRISistema per gli studi sul ciclo deirifiuti, che ha collaborato al convegno”. Difatti ”ilConsiglio Nazionale dell’Economia e del lavoro e’ fortementeimpegnato nell’analisi degli indicatori di benessere equo esostenibile (‘BES’) da affiancare al PIL, e sull’esigenza diconiugare la crescita economica alla sostenibilita’ambientale. In tale direzione – ha proseguito Brandi – ilprogetto RELS offre spunti sia per la tutela ambientale siaper la valorizzazione economica dei sistemi prefigurati”.

red/glr

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