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Martedì 23 aprile 2013 - 13:31

Tabacchi: Risso (Fit), nel 1* trim. 200 mln in meno di entrate per Stato

(ASCA) – Roma, 23 apr – ”Duecento milioni in meno di entrateper lo Stato registrate nei primi mesi del 2013, rispettoallo stesso periodo dello scorso anno. Basta questo dato,diffuso dal Dipartimento delle Finanze, a supportarci nelladecisione di scendere in piazza in difesa del nostro lavoro,delle nostre tabaccherie e dell’erario”. Queste le paroledel Presidente Nazionale della Federazione Italiana Tabaccai,Giovanni Risso, in occasione della grande manifestazione aRoma, in Piazza Bocca della verita’, di piu’ di 3.500tabaccai provenienti da tutta Italia.

”Un calo di entrate di 200 milioni di euro – spiega Risso- non e’ certo poco. Ecco perche’ chiediamo maggior impegnonel contrasto al mercato illecito, piu’ strumenti per laGuardia di Finanza ed una regolamentazione chiara dellasigaretta elettronica”.

”E non basta, abbiamo ragione di protestate ancherispetto al gioco pubblico. Noi tabaccai – conclude Risso -siamo operatori professionali del gioco e abbiamo contribuitocon la nostra rete e la nostra storia a sottrarre il compartoalla criminalita’ organizzata. Ecco perche’ non vogliamoessere criminalizzati per la raccolta di gioco pubblico cheeffettuiamo per conto dello Stato”. Soddisfazione e’ stata poi espressa dal presidente dellaFit al termine della manifestazione. ”Sapevo di potercontare sui miei colleghi e sulla compattezza dellacategoria, ma non mi aspettavo una cosi’ grandepartecipazione alla manifestazione odierna. La manifestazionedi oggi – dice Risso – e’ servita a concentrare l’attenzionedello Stato su fenomeni che recano grave danno non solo a noitabaccai ma, soprattutto, all’erario”. Per Risso ”attraverso una maggiore lotta al contrabbando,innanzitutto, di cui da tempo denunciamo una massicciaripresa. Ecco perche’ abbiamo chiesto alle istituzioni che siintervenga con tutti i mezzi possibili a stroncare iltraffico illecito del tabacco. Non siamo certo noi tabaccai,che paghiamo i diritti di concessione sulle nostre attivita’,i soggetti da accusare di scarsa responsabilita’, tutt’altro.

Non lo siamo riguardo al tabacco, non lo siamo nemmenorispetto al Gioco pubblico”.

”Proprio a questo proposito – aggiunge Risso – e’importante sottolineare ancora una volta che noi tabaccai nonsolo siamo operatori professionali del gioco per conto delloStato ma che, grazie alla nostra rete, sottoposta a controlliserrati, abbiamo contribuito a sottrarre il comparto allacriminalita’ organizzata”. ”Insomma – conclude Risso – siamo la rete piu’ diffusa,professionale e sicura al servizio dello Stato. Ci aspettiamoche lo Stato riconosca il nostro lavoro e che intervenga perdifendere, anche attraverso la regolamentazione della venditae della pubblicita’ delle sigarette elettroniche, la nostraredditivita’ e le entrate erariali”.

red/glr

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