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Martedì 23 aprile 2013 - 12:17

Commercio Estero: Istat, a marzo surplus extra-Ue sale a 2,6 mld

(ASCA) – Roma, 23 apr – A marzo 2013, il surplus commercialecon i paesi extra Ue e’ pari a +2,6 miliardi di euro, afronte dell’avanzo di 491 milioni dello stesso mese del 2012.

Lo comunica l’Istat.

L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energeticipassa da +6,0 a +6,7 miliardi di euro e il deficit energeticosi riduce da -5,5 a -4,0 miliardi di euro. Nel primotrimestre 2013 il saldo commerciale con i paesi extra Ue e’pari a +1,1 miliardi.

I mercati piu’ dinamici all’export sono: Giappone(+32,4%), Mercosur (+9,5%), Russia (+9,3%) e OPEC (+9,1%).

Turchia (-11,9%), Svizzera (-4,8%), Stati Uniti (-2,8%) eCina (-1,8%) presentano invece una diminuzione piu’ marcatadella media.

La diminuzione delle importazioni e’ particolarmentesostenuta da Giappone (-32,6%), Stati Uniti (-28,6%), Opec(-28,1%) e Eda (-27,8%). In forte aumento sono invece gliacquisti dalla Russia (+13,0%).

Nel dettaglio, a marzo rispetto a febbraio, leesportazioni verso i paesi extra-Ue crescono del 2,0%, mentrele importazioni registrano una diminuzione del 2,4%.

La crescita congiunturale dell’export e’ diffusa a tutti iprincipali raggruppamenti di beni, ad esclusione dell’energia(-16,5%). Dal lato dell’import la flessione interessa tutti iprincipali comparti, a eccezione dei beni di consumo(+4,0%).

La riduzione e’ particolarmente marcata per l’energia(-7,7%). Nel primo trimestre 2013 la dinamica congiunturaledelle esportazioni e’ lievemente positiva (+0,5%), sostenutadalla crescita dei beni di consumo (+3,6%) e dei prodottiintermedi (+1,9%). La flessione degli acquisti dall’estero(-3,3%) risente in misura significativa della fortediminuzione delle importazioni di energia (-9,5%). A marzo 2013 la diminuzione delle esportazioni rispettoallo stesso mese del 2012 (-1,3%) coinvolge tutti iprincipali comparti, con l’eccezione dei beni di consumo(+7,4%). Per l’energia si rileva una marcata flessionetendenziale (-25,4%). Le importazioni registrano una marcata e diffusa flessionetendenziale (-15,0%), con cali particolarmente rilevanti perl’energia (-26,4%) e i beni strumentali (-18,3%). Risultanoin controtendenza soltanto gli acquisti di beni di consumonon durevoli (+1,3%).

red/men

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