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Venerdì 19 aprile 2013 - 14:14

Crisi: Cia, costi produttivi e oneri sociali soffocano imprese agricole

(ASCA) – Roma, 19 apr – ”Ormai e’ una vera e propriaemorragia Nel primo trimestre dell’anno oltre 13 mila impreseagricole sono state costrette a chiudere, soffocate dai costisempre piu’ alle stelle. Tra mezzi di produzione (concimi,mangimi, sementi, antiparassitari, gasolio), onericontributivi e burocratici, siamo in presenza di un pesoinsostenibile. A questi si aggiunge la ‘mannaia’ dell’Imu suifabbricati rurali e sui terreni e la mancanza di una politicaagricola mirata allo sviluppo e alla competitivita”’. Losostiene il presidente della Cia (Confederazione italianaagricoltori), Giuseppe Politi, in merito ai dati resi noti daUnioncamere.

”Una situazione disastrosa alla quale bisogna porre alpiu’ presto rimedio. Ed e’ per questo – aggiunge – chesollecitiamo subito un governo autorevole in grado disviluppare una strategia che ci porti fuori dalla crisi eapra cosi’ nuove prospettive di crescita”. ”Oggi i costi produttivi – avverte Politi – incidonosulla gestione aziendale agricola, in media, tra il 60 e l’85per cento per cento. Non solo. A questi aumenti si sonoaggiunti anche gli oneri previdenziali (in poco meno di dueanni +26 per cento) e quelli di carattere burocratico. Oneripesanti che si traducono in forte ostacolo alla crescitaeconomica delle imprese, con un’incidenza negativa notevolesull’occupazione e la competitivita”’. ”Inoltre, mentre si fa sempre piu’ forte la strettacreditizia (-22 per cento di finanziamenti al settore in unanno) – continua il presidente della Cia – crescono lesituazioni debitorie delle imprese. Ad oggi, infatti, ben dueaziende agricole su tre sono gravate da debiti e tre su diecinon riescono piu’ a fronteggiarlo, con il rischio di finirenella rete dell’usura e della criminalita’ organizzata”.

”Tutto questo scoraggia le imprese, gettandole nelladisperazione, e certo l’Imu e’ stato un ulteriore ”carico danovanta’. Ma l’agricoltura e’ fondamentale per il Paese. Eccoperche’ insistiamo – conclude Politi – sull’esigenza di unasvolta che soltanto un governo forte politicamente puo’dare.

Da qui il nostro invito affinche’ si faccia presto. E’ arischio il futuro di migliaia di imprese agricole”.

com/gc

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