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Giovedì 18 aprile 2013 - 15:35

Economia: Fondazione Sviluppo Sostenibile propone un ‘green new deal’

(ASCA) – Roma, 18 apr – Un green New Deal per l’Italia perfare fronte alla crisi, arrestare la recessione, stimolareun’ economia sostenibile, ridurre il degrado degliecosistemi,valorizzare le potenzialita’ del Paese. Questo iltema del Meeting di Primavera 2013, organizzato dallaFondazione per lo Sviluppo Sostenibile,in preparazione degliStati Generali della Green Economy del 2013, su cui siconfrontano il Presidente della Fondazione Edo Ronchi, iMinistri dell’ Ambiente Corrado Cini e della CoesioneTerritoriale Fabrizio Barca, il Presidente dell’ IstatEnrico Giovannini ed arricchito da un intervento audio diJean Paul Fitoussi. ”Promuovendo una riflessione e un’iniziativa per un greenNew Deal – ha detto Ronchi – la Fondazione si propone dicontribuire sia a definire una visione piu’ chiara, sia aportare avanti l’attuazione degli obiettivi per lo sviluppodi una green economy, definiti dagli Stati Generali dellaGreen Economy del 2012. Questi obiettivi potrebbero infattidiventare, per la gran parte, punti centrali di politiche emisure di stimolo antirecessione, da mettere al centro di un’nuovo patto per uno sviluppo’ per affrontare le ‘molteplicicrisi’ dell’Italia”.

La proposta per un green New Deal per l’ Italia richiedeun’ analisi dei diversi aspetti della crisi nazionale che sidipanano lungo quattro direttrici: una lunga recessione, undebito pubblico in continua crescita, una pressione fiscalein costante aumento e piu’ alta della media europea, unadisoccupazione che e’ passata dell’ 8,3% del gennaio 2011all’ 11,2% di dicembre 2012 con una disoccupazione giovanileal 35%.

La ricetta proposta dalla Fondazione per rompere questaspirale prevede di non dare priorita’ solo al debito pubblicocon politiche di tagli e austerita’; di dare attenzione adaltri aspetti della crisi: dalla recessione che sta colpendomigliaia di imprese, alla disoccupazione, a partire da quellagiovanile che sta compromettendo le possibilita’ di futurodelle nuove generazioni; di realizzare pacchetti di misuredi stimolo dell’economia capaci di generare nuova occupazionegreen; di rivedere la spesa pubblica in chiave greeneliminando o riducendo gli incentivi pubblici che hannoeffetti negativi per l’ambiente e verificando le effettivepriorita’ degli investimenti pubblici per grandiinfrastrutture; di riformare il fisco in chiave ecologicaalleggerendo il carico fiscale sul lavoro e sulle attivita’di qualita’ ecologica e low carbon, aumentando quello sulconsumo di risorse e sull’inquinamento; di rivedere lepolitiche europee.

”E’ necessaria una svolta – ha concluso Ronchi – affinche’le politiche europee siano piu’ coese e finalizzate al futurodell’Europa, siano di aiuto e non di freno per i Paesi gia’in difficolta’; affinche’ le politiche nazionali siano piu’innovative e piu’ coraggiose, anche piu’ chiare e decisenegli indirizzi di fondo; affinche’ sia incoraggiata esostenuta l’iniziativa locale nelle citta’ e neiterritori”.

red/mpd

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