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Mercoledì 17 aprile 2013 - 17:28

Pensioni: Cgia Mestre, piu’ ricche ad ex dipendenti Alitalia e Telecom

(ASCA) – Roma, 17 apr – Con un importo medio mensile lordoper beneficiario di oltre 3.500 euro, gli ex dipendenti delsettore del volo guidano la classifica dei pensionati Inpspiu’ ricchi d’Italia. Seguono i telefonici, con 1.986 euromensili lordi e gli elettrici, con 1.938 euro mensili lordi.

Valori, segnala la CGIA di Mestre, lontani anni luce dallecategorie che occupano le ultime posizioni di questa specialegraduatoria. Infatti, a percepire gli assegni piu’ ”leggeri”- spiegala Cgia – sono i lavoratori autonomi, come gli artigiani, chericevono un assegno mensile lordo di 838 euro, icommercianti, con 767 euro e i coltivatori diretti, mezzadrie coloni, con 576 euro. ”Per questi beneficiari – fa notare il segretario dellaCGIA Giuseppe Bortolussi – il basso importo della pensione e’legato al valore dei contributi previdenziali versati da talicategorie nel corso della loro carriera lavorativa. Ingenerale, gli autonomi da sempre hanno versato meno di altrecategorie, anche se nel giro di qualche anno l’aliquotacontributiva dei lavoratori autonomi e’ destinata adallinearsi a quella applicata ai lavoratori dipendenti”.

In ogni caso, rimane il fatto che gli ex lavoratori diAlitalia percepiscono un importo pensionistico mensile mediopari a circa il doppio di un ex dipendente del settore delgas e di circa 4 volte superiore all’assegno percepito da unex lavoratore dipendente o di quello erogato ad un exartigiano o ad un ex commerciante.

La CGIA sottolinea che il numero di pensioni erogatedall’Inps sono di poco superiori a 18 milioni e 200 milaunita’. La categoria piu’ numerosa e’, chiaramente, quellarelativa ai lavoratori dipendenti: per questa gestione l’Inpseroga poco meno di 9 milioni di pensioni ogni mese.

”A parziale giustificazione dell’elevato vitaliziopercepito dagli ex lavoratori del settore del volo – segnalail segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi – va ricordatoche l’aliquota contributiva dei dipendenti delle societa’aeree e’ da sempre piu’ elevata di quella applicata allealtre categorie. Tuttavia, questo differenziale giustificasolo parzialmente l’elevata consistenza economica delleprestazioni previdenziali”.

red/glr

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