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Martedì 16 aprile 2013 - 14:08

Banche: da Parlamento Ue via libera a nuovi requisiti Crd4

(ASCA) – Bruxelles, 16 apr – Il Parlamento europeo approva lenuove regole per le banche dell’Ue. Con 608 voti a favore, 33contrari e 67 astenuti l’Aula approva il rapporto Karas (Ppe)sulla quarta revisione della direttiva per i nuovi requisitidi capitale per le banche (Crd4), legata al progetto diunione bancaria.

In base al testo approvato, le banche dovranno mettere daparte almeno l’8% del capitale (sotto forma di contanti,obbligazioni, azioni o prestiti), come sorta di ‘cuscinetto’contro eventuali crisi di liquidita’.

Di questa riserva ‘cuscinetto’ ”almeno la meta”’ deveessere di piu’ alta qualita’ e minor rischio (pari al doppiodi oggi). Questo capitale deve anche essere ”ragionevolmenteliquido”, vale a dire facilmente liquidabile nel casodiventi necessario pagare i correntisti e i creditori in casodi emergenza. Alle banche sara’ inoltre richiesto diprevedere una riserva di conservazione del capitale (notaanche con la definizione inglese ‘capital conservationbuffer’) per assorbire le perdite e proteggere il propriocapitale, e una riserva di capitale anticiclica per garantireche in tempi di crescita economica si possa accumulare unabase di capitale sufficiente per consentire una forniturastabile di credito in periodi di stress.

Fissata poi la soglia dei bonus per i manager. La lororemunerazione non potra’ superare la soglia massima deglistipendi (in base al criterio 1:1). Tuttavia gli azionistipotranno decidere – attraverso approvazione – di aumentare ilbonus del dirigente anche fino al doppio del suo stipendio.

La decisione deve essere votata da almeno i due terzi (il66%) degli azionisti che detengono la meta’ delle azioni, odal 75% dei voti in caso di mancato quorum. Inoltre, ”perincoraggiare le banche ad adottare strategie a lungotermine”, il pagamento di almeno il 25% di ogni bonussuperiore al 100% della retribuzione deve essere posticipatoper almeno cinque anni.

Le nuove norme, la cui entrata in vigore e’ prevista perl’1 gennaio 2014, dovranno ora essere approvate dal Consiglioeuropeo. ”L’insieme di regole valide per tutte le sue 8.200banche e’ il fondamento su cui l’UE deve costruire l’unionebancaria”, ha sottolineato al termine del voto Othmar Karas(Ppe), relatore del testo.

bne/sam/alf

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