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Lunedì 15 aprile 2013 - 10:01

Rcs: da cda si’ a piano rilancio, in polemica Merloni si dimette

(ASCA) – Milano, 15 apr – Via libera al piano di rilancio diRcs messo a punto dall’amministratore delegato Pietro ScottJovane. Il consiglio di amministrazione del gruppo che editail Corriere della Sera si e’ riunito nel pomeriggio di ieri edopo una riunione di oltre 5 ore ha approvato il nuovo pianofinanziario che prevede l’aumento di capitale da 400 milionidi euro (piu’ altri 200 facoltativi da realizzare entro il2015) e il piano di rifinanziamento del debito per 575milioni. Il piano di rilancio si e’ reso necessario per un gruppoche ha archiviato il 2012 facendo registrare perdite netteper 509,3 milioni (un rosso peggiore rispetto ai -322 milionidel 2011). Ma non tutti i soci sono d’accordo: Paolo Merlonisi e’ dimesso dall’incarico in aperta polemica con le lineeguida di un piano di rilancio a suo giudizio troppofavorevole per le banche (sul fronte della rinegoziazione deldebito) e troppo punitivo per gli azionisti (sul fronte dellaricapitalizzazione). E ai lavori del consiglio diamministrazione non hanno partecipato neppure il vicepresidente Giuseppe Rotelli, primo socio con il 16,5% delcapitale fuori dal patto, e Carlo Pesenti, espressione diItalmobiliare con una quota del 7,4% conferita al patto sisindacato. Andrea Bonomi ha invece abbandonato i lavori perconflitto di interessi dovuto al suo ruolo di presidente diBpm, una delle banche creditrici di Rcs, in un consigliodedicato, tra l’altro, alla questione della rinegoziazionedel debito. L’aumento di capitale dovrebbe essere sottoscritto dasette soci del patto, pronti a ‘fare la propria parte’:Mediobanca, Fiat, Fonsai, Pirelli, Intesa, Mittel ed Edison.

No, invece, da Generali, Meroli, Sinpar e Bertazzoni. El’aumento potrebbe invece essere bocciato anche dai grandisoci fuori dal patto (Rotelli, Della Valle e Benetton) chehanno espresso i dubbi maggiori sull’operazione. Ilparacadute, in questo caso, sara’ rappresentato da unconsorzio di banche costituito ad hoc (Intesa Sanpaolo, Ubi,Bnl, Mediobanca e Bpm si sono gia fatte avanti) per coprirel’eventuale inoptato fino a un massimo di 166 milioni. Ilpiano di rilancio dovra’ incassare il via libera daun’assemblea straordinaria che sara’ convocata dal consigliodi amministrazione gia’ in calendario per il 28 aprile.

fcz/cam

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