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Giovedì 11 aprile 2013 - 09:18

Giochi: nel 2012 ‘spesi’ 750 mln su internet. Mercato online…(1upd)

(ASCA) – Roma, 11 apr – In un mercato complessivo cheregistra una crescita della spesa limitata al 2%, il giocoonline viene sempre piu’ fruito come forma di entertainment:genera una spesa complessiva maggiore di quella per ilcinema, il teatro o per le partite di calcio allo stadio, macon giocate medie mensili inferiori ai 50 euro per 2giocatori su tre. Ed e’ sempre piu’ accessibile attraverso inuovi canali digitali: social network (+50% di pagineFacebook), smartphone, tablet e connected TV. E’ quanto vienefuori dai dati dell’Osservatorio Gioco Online della School ofManagement del Politecnico di Milano, elaborati da Agimeg.

Circa 750 milioni di euro per tentare la fortuna online.

E’ questa la spesa reale (cioe’ la differenza tra quantogiocato e quanto vinto) fatta registrare dagli italiani nel2012 per i giochi su internet. Si tratta di un dato inleggera crescita (+1,9%) rispetto al 2011. L’incidenzadell’online rispetto all’intero mercato dei giochi e’ rimastasostanzialmente stabile, attestandosi attorno al 4%. Bisognapero’ sottolineare che nel 2012, contrariamente a quantoavvenuto online, la spesa complessiva degli italiani per igiochi e’ diminuita di quasi il 5%. Nel 2012 gli introiti per lo Stato derivanti dai Giochionline sono sostanzialmente rimasti invariati (182 milioni).

Il gioco via internet ha assicurato circa il 2% del gettitocomplessivo. Considerando solo i giochi di abilita’, insiemea poker a torneo, poker cash e giochi da casino’, nel 2012 laspesa e’ cresciuta del 17,1% rispetto al 2011. In calo invecela spesa per le scommesse sportive, che ha registrato un-20,1% rispetto all’anno precedente, sostanzialmente a causadi un payout (vale a dire la raccolta meno le vincite tornateai giocatori), nel 2012, particolarmente alto (86,5%). Calo accentuato anche per il Bingo, che ha registrato unacontrazione nella spesa del 22,1% rispetto al 20111(equivalente a 10,1 milioni in meno). Il bingo resta pero’ alterzo posto tra le categorie di giochi a distanza piu’popolari in termini di spesa. Al primo posto sono poker atorneo, cash e giochi da casino’, con una spesa di oltre 507milioni di euro. Seguono le scommesse sportive, con circa 167milioni spesi ed il Bingo, con 42,8 milioni. La spesa per lescom-messe ippiche, dopo i primi 4 mesi in forte diminuzione,ha recuperato e ha chiuso in parita’ rispetto al 2011(+0,2%), grazie anche all’avvio dell’offerta di scommesseippiche a quota fissa da parte di Betflag. La spesadell’intero 2012 ha sfiorato i 12 milioni di euro. Anche la spesa on-line nei giochi del ”Superenalotto”,del ”Superstar”, del ”Win for life” edell”’Eurojackpot” e’ invariata rispetto al 2011 (+0,3%,con una spesa complessiva di poco superiore ai 7,3 milioni),anche se le somme giocate sono diminuite sensibilmente, inanalogia a quanto avvenuto per gli stessi giochi su retefisica. La spesa per i ”Gratta e vinci” si e’ attestata sui6,5 milioni, in forte calo del 41,4% (ovvero 4,6 milioni). Dal 2008 al 2012, la spesa degli italiani per i varigiochi online e’ molto cambiata. Cinque anni fa si e’ partitida una spesa totale di 310 milioni di euro, dei quali il 70%era ad appannaggio delle scommesse sportive (219 milioni). Ilpoker nella sola versione a torneo (il cash e’ partitoinfatti solo nella seconda meta’ del 2011) aveva una spesa di40 milioni, mentre sugli altri giochi come Gratta e Vinci,scommesse ippiche e SuperEnalotto 51 milioni. Gia’ nel 2009,la situazione cambia radicalmente. Se infatti la spesa per lescommesse sportive rimane piu’ o meno stabile (243 milioni),la sua incidenza sul totale (607 milioni) cala in modosostanziale, arrivando ad appena il 40%. Quasi decuplicata invece la spesa per il poker a torneo,che passa a 303 milioni di euro con un incidenza del 49% sultotale speso per giocare su internet. L’incidenza del poker atorneo aumenta anche nel 2010, arrivando al 53%, con unaspesa di 368 milioni sui 690 complessivi, mentre comincia acalare nel 2011: il poker a torneo torno’ ad un peso del 50%,con una spesa di 373 milioni sui 735 totali. Motivo di talecalo, l’avvio di alcune tipologie di giochi da casino’, chegenerarono una spesa di 49 milioni, triplicata poi nel 2012.

Con un’incidenza del 19%, i casino’ games hanno registrato loscorso anno una spesa di 147 milioni di euro sui 749complessivi, contro i 349 spesi per giocare a poker a torneoe cash.

red/glr

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