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Mercoledì 10 aprile 2013 - 17:35

Fs: sindacati, sciopero venerdi’ per gravi problemi Trenitalia

(ASCA) – Roma, 10 apr – ”Per mesi abbiamo tentatoinutilmente di intavolare il confronto con Trenitalia suimolteplici e gravi problemi aperti”. Lo sostengonounitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, UglTrasporti e Fast Ferrovie, in merito alle ragioni che hannoportato alla proclamazione dello sciopero nazionale, dalle 9alle 17, di venerdi’ 12 di tutto il personale di Trenitalia,ad esclusione di quello della Toscana.

Secondo le organizzazioni sindacali ”malgrado ilpassaggio dell’orario di lavoro settimanale da 36 a 38 ore,concordato a luglio scorso in occasione del contrattoaziendale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, rinnovatocontestualmente al CCNL, finalizzato a consolidare e, inprospettiva, sviluppare il perimetro delle attivita’produttive aziendali, Trenitalia ha proceduto ad ulterioriesternalizzazioni di manutenzione dei treni e continua arinviare la necessaria riorganizzazione della vendita edell’assistenza alla clientela”. ”Nel trasporto merci – spiegano Filt, Fit, Uilt, Uglt eFast – la perdurante assenza di visione strategica, cherasenta ormai il disinteresse, il fallimento delleestemporanee iniziative commerciali, succedutesi confusamentenell’ultimo triennio e la palese insipienza gestionale, hannoprodotto una situazione che va ben al di la’ degli effettidella crisi economica con il sostanziale abbandono deltraffico sulla rete centro meridionale, l’attestamento dellaquota di traffico di Trenitalia ormai prossima al solo 60%del volume delle merci trasportate su ferro in Italia, a lorovolta ridottosi di oltre il 30% rispetto al 2009”.

Per i sindacati ”inoltre, ad ormai 8 mesi dal rinnovocontrattuale, il cervellotico sistema informatico adottato daTrenitalia per l’elaborazione dei turni di servizio dimacchinisti e capitreno non e’ stato ancora correttamenteadeguato alla nuova normativa di lavoro e vengonosistematicamente violate le procedure negoziali con larappresentanza sindacale. I lavoratori continuano ad esseresoggetti a continue modifiche di servizi programmati econseguentemente messi nella condizione di non potereprogrammare, a loro volta le giornate di riposo ed i tempi dinon lavoro”.

”Tutto questo – ricordano infine Filt, Fit, Uilt, Uglt eFast – in una fase in cui la persistente incertezza diGoverno e Regioni sul quadro finanziario delle risorsedestinate al trasporto locale delinea anche per l’anno incorso, a carico di utenza e cittadinanza, un’altra riduzionedei servizi erogati, il peggioramento ulteriore del lorolivello qualitativo e nuovi aumenti del prezzo di bigliettied abbonamenti”.

com-sen/

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