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Martedì 9 aprile 2013 - 12:43

Fiat: Marchionne, noi coraggiosi. Chiudere impianti era facile (1 upd)

(ASCA) – Torino, 9 apr – L’ad della Fiat Sergio Marchionnerivendica il coraggio delle scelte compiute dal gruppo, inparticolare il piano presentato lo scorso 30 ottobre edefinito dallo stesso Marchionne ”un piano non per i debolidi cuore”.

Una strategia per contrastare gli effetti della crisi inEuropa con un mercato che da sei anni mostra il segno menodavanti alle vendite. Marchionne ricorda agli azionisti lafilosofia e gli elementi che sostengono la nuova direzionestrategica del gruppo. ”E’ una scommessa che intendiamo faresull’Italia e sull’Europa – afferma Marchionne – ma non sitratta di una strategia azzardata, perche’ muove da alcunimotivi solidi e concreti”.

Il numero uno della Fiat poi precisa: ”Vorrei che fossechiara una cosa. Per risolvere i problemi di sovraccapacita’produttiva che la Fiat ha in Europa, e di cui soffrono anchetutti gli altri costruttori generalisti, c’era un’unicaalternativa alla strada che abbiamo intrapreso. Quella dichiudere uno o piu’ stabilimenti in Italia”. Marchionnesottolinea che la chiusura di impianti era ”l’alternativapiu’ facile e immediata, anche quella piu’ razionale dalpunto di vista economico. E’ la soluzione che alcuni hannoauspicato, specialmente gli analisti finanziari, e moltihanno temuto per gli effetti che avrebbe provocato”.

Marchionne da tempo ammonisce sui rischi che correl’industria europea dell’auto, malata di sovraccapacita’ acausa di un mercato in costante contrazione da oltre unlustro. Anche il presidente della Fiat, John Elkann,sottolinea il nuovo corso, almeno in parte, del gruppo.

Mentre in Europa ”altri chiudono gli stabilimenti eannunciano licenziamenti noi manterremo l’occupazione”.

”Fare automobili – continua Marchionne – non e’ soloquestione di conti e di efficienza. Siamo diventatiun’azienda globale e siamo liberi di compiere le nostrescelte industriali.

Ma fin dall’inizio abbiamo gestito questa liberta’ concoscienza, cercando sempre un punto di equilibrio tra logicheindustriali e responsabilita’ sociale. Questa e’ la ragioneper cui alla via piu’ facile abbiamo preferito quella delcoraggio e della responsabilita”’. Per Marchionne le scelte controcorrente della Fiatrispetto al trend del mercato sono anche ”un contributo chela Fiat, nel suo piccolo, intende offrire al futuro delpaese. Un segnale di speranza, un segnale di impegno”.

did/sam/alf

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