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Lunedì 8 aprile 2013 - 11:50

Intesa Sanpaolo: nel lazio cresce del 24,6% export nel 2012 (1Upd)

(ASCA) – Roma, 8 apr – Nel 2012 l’export dei poli tecnologicilaziali ha registrato una crescita del 24,6%; risultato chesi conferma migliore rispetto alla media nazionale (+7,1%). Atrainare la performance del Lazio continua ad essere il polofarmaceutico (+31,2%); bene anche il polo aereonautico (7,2%)mentre ha chiuso in territorio negativo l’ICT (-1,4%). Questo il quadro emerso dall’ultimo aggiornamento del Monitordei poli tecnologici del Lazio, prodotto dal Servizio Studi eRicerche di Intesa Sanpaolo.

L’analisi per sbocco commerciale mostra come a trainarel’export dei poli hi-tech regionali siano stati soprattutto icosiddetti ”paesi avanzati”, che nel 2012 hanno”recepito” circa l’80% dei flussi totali, in particolareFrancia, Belgio, Germania, Regno Unito e Paesi Bassi.

Positiva anche la ripresa delle vendite sul mercatostatunitense (+26,3%). Tra i nuovi mercati i principalipartner commerciali nel 2012 sono stati Romania, Cina,Polonia e Russia; anche qui i poli laziali mostrano unadinamicita’ superiore alla media nazionale.

Il polo farmaceutico laziale continua a crescere ad un ritmopiu’ sostenuto rispetto al dato settoriale nazionale(+14,3%). Nel 2012 le esportazioni hanno raggiunto i massimistorici confermando il polo farmaceutico laziale la piu’importante realta’ farmaceutica italiana in termini di volumiesportati. Sempre in territorio positivo anche se conperformance meno brillanti del biennio 2010-2011 il poloaereonautico. Il 2012 si e’ caratterizzato per un’intensaristrutturazione del settore aereonautico italiano, che hacoinvolto anche il segmento dell’elettronica della difesa.

L’ICT romano ha chiuso l’anno in negativo pur mostrando unadinamica migliore rispetto alla media dei poli ICT monitorati(-5,7%). Il settore ha risentito di una brusca frenata delleesportazioni verso i principali mercati di riferimento: RegnoUnito, Germania e Francia.

Nel 2012 l’export del distretto della ceramica di CivitaCastellana ha chiuso in territorio negativo (-10,3%), inpeggioramento rispetto al 2011 (-2,9%), scontando inparticolare il ridimensionamento della domanda in quei paesidove e’ stata piu’ intesa la crisi immobiliare. Segnalipositivi si osservano pero’ su alcuni mercati: Francia,Svizzera, Austria e Stati Uniti.

Ad un quadro del commercio internazionale nel complessopositivo, si contrappone uno scenario ancora critico sulfronte occupazionale come emerge dai dati sul ricorso agliammortizzatori sociali. Nei poli tecnologici laziali le oredi cassa integrazione guadagni autorizzate nel 2012 sonoaumentate del 24,5% mentre nel distretto di Civita Castellanal’incremento e’ stato pari all’11,2%, posizionandosi sulivelli storicamente elevati.

com-ram

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