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Sabato 6 aprile 2013 - 15:48

P.A.: decreto, subito sbloccati 40 mld a imprese. Ecco le tappe (SCHEDA)

(ASCA) – Roma, 6 apr – Approvato dal Consiglio dei ministriil decreto che sblocca ”da subito” i pagamenti di debiticommerciali delle Pubbliche amministrazioni verso imprese,cooperative e professionisti per un importo di 40 miliardi,che verranno erogati nell’arco dei prossimi dodici mesi: 20miliardi nel 2012 e 20 nel 2014. Con la Legge di stabilita’2014 verra’ programmato il completamento del processo diliquidazione mediante la previsione di appositi stanziamentidestinati anzitutto alla liquidazione, sotto forma di titolidel debito pubblico, dei crediti in precedenza ceduti dalleimprese al sistema bancario. Le amministrazioni potrannoavviare i pagamenti gia’ lunedi’ subito dopo la pubblicazionedel decreto legge sulla Gazzetta ufficiale.

Il decreto prevede la creazione di un Fondo destinato alpagamento dei debiti di Regioni, Province e Comuni. Siprevede l’istituzione nel bilancio dello Stato di un unicoFondo – con dotazione di 26 miliardi di euro-, articolato intre sezioni dedicate e comunicanti tra loro, per il pagamentodei debiti certi, liquidi ed esigibili rispettivamente deglienti locali (2 miliardi nel 2013 e 2 miliardi nel 2014),delle Regioni per debiti diversi da quelli sanitari (3miliardi nel 2013 e 5 miliardi nel 2014) e sempre delleRegioni ma per debiti sanitari (5 miliardi nel 2013 e 9miliardi nel 2014), l’incremento delle erogazioni perrimborsi di imposta per 6,5 miliardi (2,5 miliardi nel 2013 e4 miliardi nel 2014).

Ecco le tappe per quanto riguarda Comuni, Province,Regioni e Asl.

– Comuni e Province, entro il prossimo 30 aprile, farannorichiesta di autorizzazione al Mef per i pagamenti daeffettuare. Tali pagamenti saranno autorizzati entro il 15maggio e finanziati con le disponibilita’ liquide deglienti.

Entro il 15 giugno le Amministrazioni dovranno comunicareimporti e tempistiche alle imprese beneficiarie deipagamenti. Sin da subito, in attesa della citataautorizzazione, i Comuni e le Province possono, comunque,iniziare a pagare i propri debiti nel limite del 50% deipagamenti programmati.

– Comuni, Province, Regioni e ASL, se non hannodisponibilita’ liquide, possono ottenere finanziamenti avalere sul Fondo. A tal fine, entro il prossimo 30 aprilefaranno richiesta al Mef delle risorse necessarie per ipagamenti e dovranno ricevere entro il 15 maggio le relativeripartizioni, a valere sul Fondo.

– Entro il 31 maggio 2013 le P.A. debitrici dovrannocomunicare alle imprese creditrici il piano dei pagamenti.

Per queste procedure non sara’ necessaria la richiesta dicertificazione da parte delle imprese creditrici, ma sara’responsabilita’ diretta dell’Amministrazione identificare isoggetti creditori e gli importi da pagare. In caso dirichiesta di pagamenti per importi superiori alledisponibilita’, le Amministrazioni seguiranno il criteriodell’anzianita’ del credito scaduto: prima i crediti nonceduti pro soluto in ordine di ”anzianita”’, poi i crediticeduti pro soluto in ordine di ”anzianita”’.

Le Amministrazioni sono tenute a rispettare precisi obblighia garanzia delle imprese creditrici, sia per quanto riguardail ricorso all’anticipazione da parte del Fondo, sia perquanto riguarda l’utilizzo delle somme anticipate dal Fondoesclusivamente per il pagamento dei debiti commercialiprecedenti al 31 dicembre 2012. Al fine di garantirel’effettiva disponibilita’ per le imprese creditrici dellesomme anticipate dal Fondo, queste non possono essere oggettodi pignoramento o altro atto esecutivo. Per quanto riguarda i debiti nei confronti delle banche,entro il prossimo 15 settembre, l’ABI dovra’ predisporrel’elenco dei debiti ceduti a banche e intermediari finanziariautorizzati dalle imprese creditrici nei confronti dellepubbliche amministrazioni. Sulla base di tale elenco, sipotra’ programmare il pagamento, nel corso del 2014, di talicrediti ceduti con titoli del debito pubblico.

Per assicurare il completamento del processo diliquidazione di tutti i debiti commerciali ante 2012 nonancora estinti, tutte le Amministrazioni sono chiamate entroil prossimo 15 settembre alla ricognizione completa deidebiti commerciali scaduti o in scadenza accumulati ancorapendenti e a produrre, senza adempimenti o oneri per leimprese, l’elenco certificato di tutti i debiti ancora daonorare.

Il decreto prevede infine l’mmediato allentamento delPatto di stabilita’ interno con l’esclusione per il 2013 dalPatto di stabilita’ interno dei pagamenti di debiti certi,liquidi ed esigibili di parte capitale (investimenti gia’effettuati dalle PA) per un importo di 5 miliardi di euro perquanto riguarda gli enti locali, di 1,4 miliardi per quantoriguarda le regioni, 500 milioni per quanto riguarda leamministrazioni centrali e 800 milioni per investimenticofinanziati dai fondi strutturali europei, necessario aconsentire il conseguimento dei target di spesa.

ceg/mau

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