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Sabato 6 aprile 2013 - 11:56

P.A.: Cgia, con arretrati piccole imprese debiti per 120/130 mld

(ASCA) – Roma, 6 apr – A quanto ammontano i pagamentiarretrati che la Pubblica amministrazione deve onorare alleimprese italiane? La domanda e’ sollevata CGIA di Mestre che,dopo aver analizzato la Relazione della Banca d’Italiapresentata nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati, hascoperto che i 91 miliardi di euro che l’Istituto di viaNazionale ha stimato in questo rapporto sono stati calcolatiattraverso un’indagine campionaria condotta solo sulleimprese con piu’ di 20 addetti.

”Cio’ vuol dire che le aziende con meno di 20 addetti -segnala il segretario della CGIA di Mestre, GiuseppeBortolussi – che rappresentano il 98% del totale delleimprese presenti nel nostro Paese, non sono state monitorate.

Pertanto, i 91 miliardi di debiti in capo della Pubblicaamministrazione sono decisamente sottodimensionati, visto chenon tengono in considerazione gli importi che le piccole emicro imprese devono incassare dallo Stato centrale e dalleRegioni e gli Enti locali. Nonostante siano centinaia dimigliaia i commercianti, gli artigiani e i piccoliimprenditori che forniscono materiali o servizi, eseguonomanutenzioni o ristrutturazioni in moltissimi Comuni, nellescuole o negli ospedali, a queste imprese non e’ riconosciutanemmeno la dignita’ statistica”.

Oltre al mancato monitoraggio delle aziende con meno di 20addetti, la CGIA sottolinea che nella indagine redatta dallaBanca d’Italia non sono incluse neppure le imprese operantinei servizi sociali e sanitari che, come sottolinea laRelazione stessa, sono attivita’ che intrattengono scambicommerciali intensi con le Amministrazioni pubbliche.

Inoltre, l’indagine e’ relativa al 31-12-2011, quindi e’presumibile che ad oggi l’importo complessivo del debito siacresciuto di qualche miliardo.

”In un Paese civile – conclude Bortolussi – checredibilita’ puo’ avere un debitore se non conosce nemmenol’ammontare esatto dei soldi che deve ai suoi creditori? Perquesto chiediamo al Governo o al Ministero dell’Economia diattivare la Ragioneria Generale dello Stato, affinche’ siadata una stima meno approssimativa di quella attualmente incircolazione. Se in tempi ragionevoli sara’ possibileeffettuare un nuovo monitoraggio, e’ molto probabile che ildebito della Pubblica amministrazione nei confronti delleimprese lieviti tra i 120/130 miliardi di euro”. Infine, in vista dell’approvazione del decreto chedovrebbe sbloccare una parte di questi debiti arretrati, laCGIA ricorda che e’ necessario che lo smobilizzo siaaccompagnato dall’impegno dei destinatari di questi pagamentia saldare in tempi rapidissimi gli arretrati accumulati neiconfronti dei propri subappaltatori/subfornitori. Solo cosi’tutto il sistema produttivo potra’ beneficiare di questanuova ondata di liquidita’.

red/mau

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