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Mercoledì 3 aprile 2013 - 14:44

P.A.: Ance, bene rinvio Cdm. No nuovi vincoli per sblocco pagamenti

(ASCA) – Ronma, 3 apr – ”L’emanazione del decreto pagamentiche il Consiglio dei ministri si appresta a varare puo’rappresentare un importante primo passo per saldare i debiticon le imprese, ma bisogna evitare di introdurre nuovivincoli e sanzioni che rischiano di compromettere i risultatiattesi”. Lo dichiara il Presidente dell’Ance, PaoloBuzzetti, allarmato per alcune anticipazioni relative allemisure che sarebbero all’esame del Governo. Inaccettabile, secondo i costruttori, che insieme aisindaci dell’Anci sono i promotori della battaglia per ilpagamento dei debiti della Pa verso le imprese (oltre 20miliardi solo quelli del settore dell’edilizia), e’soprattutto la norma che prevede l’impossibilita’ per glienti autorizzati a pagare le imprese di realizzare nuoviinvestimenti per i successivi 5 anni. ”Non si capisce il motivo per cui un ente che lo statoautorizza a pagare i debiti – prosegue Buzzetti – debba poiessere cosi’ pesantemente penalizzato: cosi’ dal patto distabilita’ si passa a un patto per il non sviluppo!”. Inoltre secondo Buzzetti, appare incomprensibile la norma cheautorizza gli enti locali virtuosi a pagare solo 5 degli 11miliardi in cassa. Cosi’ come desta sconcerto il fatto cheper il 2014 siano previsti zero pagamenti per spese in contocapitale e quindi per investimenti.

”Ci vuole piu’ coraggio da parte dell’Italia che devevarare misure efficaci per rimettere in moto l’economia epromuovere lo sviluppo, come d’altronde ribadisce ancheBruxelles e in particolare il vicepresidente Tajani. ‘Nonpossiamo, infatti – conclude il presidente dell’Ance-limitarci a introdurre un allentamento del patto talmentecondizionato e di cosi’ breve gittata da rischiare diprodurre effetti minimi e poco incisivi. Le imprese chiedonomisure forti: modificare il patto di stabilita’ e concordarecon l’Europa un pacchetto di interventi per la crescita e’obiettivo non piu’ differibile e sul quale si devono misuraretutte le istituzioni e la politica italiana. Nessunoescluso!”.

com-sen/

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