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Mercoledì 3 aprile 2013 - 10:06

Gas: Staffetta, freddo fuori stagione fa volare consumi a marzo +19,6%

(ASCA) – Roma, 3 apr – Il freddo insolito che hacaratterizzato l’intero mese di marzo ha riportato i consumidi nazionali di gas, incredibilmente, a crescere sfiorandoaddirittura un +20%. Determinati sono stati i consumi civiliaumentati di quasi il 50% rispetto a marzo 2012, che inveceera stato particolarmente mite. Niente invece e’ cambiatonella ormai cronica debolezza della domanda termoelettrica,accompagnata dalla perdurante flessione dei prelieviindustriali. Secondo le elaborazioni della StaffettaQuotidiana sui dati di Snam Rete Gas, in marzo l’Italia haconsumato 7.825,6 mln di mc di gas, oltre un mld mc in piu’rispetto al marzo 2012 (+19,6%), senza pero’ riuscire asuperare marzo 2011 nei cui confronti la flessione e’ statadel -8%. Analizzando la domanda per settore di consumo, unrilevante aumento si registra, come gia’ detto, nel settorecivile, dove le temperature ben piu’ basse rispetto sia amarzo 2012 (122,6 gradi giorno efficaci del mese contro gliappena 37 di un anno prima) sia a marzo 2011 (90,1 gradigiorno efficaci) hanno portato la domanda a 4.587,3 mln mc,in aumento del +49,4% sul 2012 e del +5,7% sul 2011. Nessunainversione invece per la domanda del termoelettrico, su cuicome sempre influisce la domanda ancora debole ed anche laconcorrenza delle altre fonti: 1.814,7 mln mc, l’8,9%% inmeno di un anno fa e addirittura -29,6% rispetto a marzo2011. Non brilla infine neppure il settore industriale, chenon va oltre i 1.216,2 mln mc: -3,6% sul 2012 e -7,3% sul2011.

In un confronto tra i mesi di marzo degli ultimi diecianni attraverso i numeri indice (2003=100), quello appenaconcluso con 102 segna, grazie al freddo, un’inversione ditendenza tornando a livelli superiori a quelli del 2003.

Marzo 2012 invece, con 86, era stato il piu’ basso dellaserie.

A livello cumulato, nel primo trimestre 2013 l’Italia haconsumato 26.021,8 mln mc, in calo del 5% sullo stessoperiodo del 2012 e del -7,3% sul 2011. Il settore domesticoha richiesto 16.060,4 mln mc, l’1,2% in piu’ di un anno fa eil 16% in piu’ di due anni fa. Le centrali elettriche hannoconsumato 5.693 mln mc, in calo del -17,8%, sul 2012 e del-25,5% sul 2011. L’industria infine, con 3.546,8 mln mcflette rispettivamente del -4,9% e del -4,3%.

Passando all’offerta, ai maggiori prelievi nel mese non e’corrisposto un aumento delle importazioni, in calo del -9%sul 2012 a mln mc (-20,9% sul 2011). Si e’ nel contemporegistrata una flessione della produzione interna (581,4 mlnmc, -15,9% sullo scorso anno e -11,9% su due anni fa) e unricorso notevole alle erogazioni da stoccaggio neancheconfrontabile con marzo 2012 quando addirittura c’era statoun saldo netto positivo per le immissioni.

A livello cumulato l’import del primo trimestre si e’attestato a soli 16.779,2 mln mc (-17,8 % sul 2012 e -22,5%sul 2011), la produzione nazionale e’ diminuita sia sul 2012(-14,2%) che sul 2011 (-8,7%) attestandosi a 1.745,7 mln mc emassiccio invece e’ stato il ricorso alle erogazioni nette dastoccaggio, che nei primi tre mesi dell’anno si sonoattestate a 7.497 mln mc, molto maggiori sia del primotrimestre 2012 (+51,6%) sia di quello 2011 (+66,4%).

Venendo infine alla scomposizione dell’import per puntod’ingresso: il gas algerino in entrata a Mazara del Vallo e’quello che registra la flessione piu’ rilevante in termini divolumi (-20% a 1.642,2 mln mc, con un calo di oltre 500 mlndi mc). In forte aumento invece il metano russo di Tarvisio(+50,6% a 2.593,5 mln mc), inevitabilmente in diminuzionequello libico di Gela (-12% sul 2012). In caduta l’import dalNord Europa (-77% attestato a soli 189,9 mln mc). Aiterminali di Gnl frenano i flussi a Rovigo (-12% a 442,1 mlnmc) mentre Panigaglia e’ a 0 per fermo.

com-fgl/

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