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Martedì 2 aprile 2013 - 15:24

Lavoro: Confcommercio, sale occupazione ma resta alto disagio sociale

(ASCA) – Roma, 2 apr – ”A febbraio 2013 il mercato dellavoro ha mostrato, dopo un trimestre molto negativo, timidisegnali di miglioramento in termini congiunturali. Rispetto agennaio, all’aumento di 48mila occupati si e’ associata unaflessione di 28mila persone in cerca di occupazione,determinando una frazionale diminuzione del tasso didisoccupazione (dall’11,7% all’11,6%)”. E’ quanto ricordaConfcommercio precisando che ”nel confronto su base annua,la situazione appare ancora molto critica. Infatti, glioccupati sono diminuiti di 219mila ed i disoccupati sonoaumentati di 401mila unita”’. Per la confederazione ”va anche segnalato come negliultimi 12 mesi si siano gia’ registrati episodicimiglioramenti all’interno del mercato del lavoro poirepentinamente vanificati. Anche alla luce degli altriindicatori congiunturali – ordinativi, clima di fiducia,andamento dei consumi – le dinamiche occupazionali difebbraio non possono essere lette come l’inizio di unastabile inversione di tendenza”.

In ottica strutturale – prosegue Confcommercio -, ”i datievidenziano un livello storicamente elevato delle forzelavoro (25,7 milioni). Da quando e’ iniziata la nuovarecessione (terzo trimestre del 2011) il numero di inattivi,cioe’ di coloro che non partecipano al mercato del lavoro, e’calato di oltre 900mila unita’, migrati nell’ambito deidisoccupati assieme a coloro che hanno perso lavoro. Questatensione sul versante dell’offerta di lavoro andrebbeassecondata attraverso strumenti efficaci per l’occupazione,come per esempio una maggiore flessibilita’ in entrata ed unariduzione del costo del lavoro. Anche un minore peso fiscalesulle imprese potrebbe accrescere la domanda di lavoro,riequilibrando almeno in parte gli squilibri occupazionali. Le ore di CIG autorizzate a febbraio sono in contenutariduzione (-3,4%) rispetto all’analogo mese del 2012,dinamica determinata esclusivamente dalla CIG in deroga.

Questa evoluzione ha determinato – secondo le stimeConfcommercio – che riportano le ore autorizzate ad oreutilizzate, ricondotte poi a ULA, ed includono quella partedi inattivi che non cercano lavoro per scoraggiamento – unadiminuzione del tasso di disoccupazione esteso, sceso afebbraio al 14,6%.

Nel mese di febbraio il Misery Index Confcommercio (MIC) -che misura mensilmente il disagio sociale causato dalladisoccupazione estesa (disoccupati, cassaintegrati escoraggiati) e dalla variazione percentuale dei prezzi deibeni ad alta frequenza d’acquisto – e’ tornato a calareraggiungendo un valore stimato di 20,3 da un valore di 20,8stimato per il mese di gennaio. Tale riduzione e’ da imputaresia alla diminuzione della disoccupazione estesa, siadell’inflazione per i beni e servizi ad alta frequenzad’acquisto, passata dal 2,7% al 2,4%. Per contro, stimiamo inmoderata crescita l’area dello scoraggiamento (oltre 700milapersone).

Nel medio periodo il MIC e’ passato da poco meno di 12punti agli inizi del 2007 ad oltre 20 punti del 2012,disegnando un percorso di rapida crescita del disagiosociale. Considerando il Misery Index tradizionale, datodalla semplice somma (non ponderata) dei tassi ufficiali diinflazione e disoccupazione, nel periodo gennaio-dicembre2012 l’Italia si e’ collocata ai primi posti nelleclassifiche internazionali dopo Irlanda, Portogallo, Grecia eSpagna, subito prima della Francia.

red/glr

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